22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

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Manuel Coscione: «Gettiamo le basi per la stagione»

Manuel Coscione
Manuel Coscione

Manuel Coscione è uno degli elementi di maggior esperienza della Prisma Taranto Volley. Voluto fortemente dal pre­sidente Tonio Bongiovanni e dal tecnico Di Pinto, è stato il secon­do acquisto del sodalizio rossoblù in vista del campionato di Serie A2 Credem Banca: un giocatore con passati pallavolistici di gran­de spessore, come dimostra la sua lunga carriera, divisa tra club e nazionale. «Stiamo cominciando ad aumentare i carichi di lavoro: ci aspetta un mese impegnativo, soprattutto dal punto di vista fisi­co. Abbiamo svolto le prime due settimane incentrate sulla ripresa muscolare, soltanto negli ultimi giorni di questa settimana abbia­mo aumentato il volume: questo mese sarà fondamentale per en­trare, a tutti gli effetti, nella prepa­razione del campionato – afferma l’esperto palleggiatore dei rosso­blù -. Si aumentano le sedute, so­prattutto in sala pesi, e in palestra bisognerà anche cominciare ad af­finare il lavoro di squadra. Finora abbiamo svolto, prettamente, delle esercitazioni individuali. Il mese di settembre sarà fondamentale per gettare le basi in vista dell’i­nizio della stagione». L’amalga­ma, in una squadra, è l’elemento principale per poter raggiungere gli obiettivi prefissati: «Siamo un gruppo che ha voglia di mettersi in mostra e tornare sul parquet: il lockdown è stato pesante per tut­ti. Siamo tutti a disposizione del mister e dello staff tecnico: se­guiamo le indicazioni che ci ven­gono fornite quotidianamente. Ho ritrovato un coach Di Pinto molto carico e motivato. Lui è un vero e proprio stacanovista, vive di pal­lavolo ventiquattro ore al giorno». Sono giorni intensi, per Parodi e compagni, che proseguono con le sedute di allenamento al Pala­Fiom, nell’attesa che vengano ulti­mati i lavori di riqualificazione del PalaMazzola che, per la prossima stagione, sarà la casa degli ionici.

Il coach-manager Vincenzo Di Pinto, insieme allo staff tecnico, programma le sedute di allena­mento con un incremento, gradua­le, dei carichi di lavoro.

È lo stesso tecnico rossoblù che traccia un bilancio dei primi quin­dici giorni: «Abbiamo diviso la pre-season in tre fasi: siamo nella prima parte, che finirà domeni­ca, ed è basata sull’applicazione del lavoro consigliatoci dal no­stro staff medico-sanitario dopo le visite propedeutiche. A livello fisico, si gettano le basi per inco­minciare a sviluppare delle trame di gioco di alto livello, adattando delle sedute specifiche alle proble­matiche tecniche riscontrate nella squadra. Il lavoro di adattamento fisico è molto importante per po­ter affrontare l’intera stagione nel migliore dei modi: queste sedute vengono integrate con sessioni di allenamento propiocettivo e tec­nico di preparazione alla tecnica individuale».

Un lavoro dietro le quinte e che, molto presto, sarà fondamentale per coach Di Pinto: lo scoutman della Prisma Taranto, Saverio Di Lascio, vive il gruppo nelle prime settimane di preparazione della squadra. Il suo compito è, prin­cipalmente, basato sullo studio delle performance dei singoli gio­catori, analizzando le prestazioni degli stessi atleti.

«C’è molta sintonia con i coach Di Pinto e Racaniello: già da due mesi, lavoriamo insieme, pro­grammando le sedute di allena­mento nei minimi dettagli. Il mio ruolo comincia ad entrare nel vivo: lavoriamo molto sull’ana­lisi tecnica dei giocatori, cercan­do di fornire agli atleti stessi dei modelli di prestazione. In questa fase di pre-season, lo scoutman lavora studiando anche quelli che sono i rendimenti dei giocatori nelle passate stagioni. Non appe­na saranno programmati i primi allenamenti congiunti, la mia fi­gura sarà di rilevante importanza per correggere degli errori e lavo­rare, con una maggiore attenzio­ne, sotto il profilo tecnico-tattico: dallo studio dell’avversario alla singola fase di gioco, vengono analizzati tutti i dati di gioco. Per uno scoutman, anche un piccolo miglioramento di un giocatore su un fondamentale, rappresenta un motivo d’orgoglio ed uno stimolo maggiore per poter continuare a fare bene nel proprio lavoro».

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