23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca News

Maxi sequestro di cozze pericolose

Maxi sequestro di cozze pericolose
Maxi sequestro di cozze pericolose

Giro di vite contro il commercio abusivo di cozze: denunce e sequestri nel capo­luogo jonico. Continuano senza sosta i servizi di contrasto al commercio abusivo di mitili da parte degli agenti del Commis­sariato Borgo, i quali insieme ai militari della Guardia Costiera e al personale del Servizio Ve­terinario della Asl, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto del fenomeno, han­no sorpreso prima in Piazzale Democrate, nei pressi del ponte di Pietra, e poi nei pressi del Ponte Punta Penna, tre persone che stavano sgusciando cozze e confezionandole in vaschet­te destinate alla vendita al det­taglio.

I frutti di mare, per un peso complessivo di 6 quinta­li, sono stati subito posti sotto sequestro perché privi di cer­tificati di tracciabilità e perché confezionate ed esposte alla vendita in precarie condizioni igienico sanitare. I tre sono sta­ti, quindi, denunciati a piede li­bero per il reato di commercio di sostanze alimentari nocive mentre il prodotto sequestrato è stato immediatamente distrutto con un compattatore dell’Amiu che nel frattempo era giunto sul posto. L’ultimo grosso seque­stro di cozze pericolose era sta­to eseguito prima di ferragosto da Guardia costiera e Polizia Stato. Sotto sequestro due ton­nellate di cozze e 102 etichette per il confezionamento contraf­fatte. Nell’ambito del contrasto al fenomeno della coltivazione e commercializzazione abusi­va di mitili, era stato fermato un furgone che da Taranto era diretto in un’altra regione. A bordo c’erano due pedane di mitili, caricate da un locale centro di spedizione, prive della certificazione che ne attestasse la tracciabilità e con una falsa attestazione sulle etichette che riportavano come data di confe­zionamento il giorno successi­vo. Gli agenti della Questura e i militari della Capitaneria, con la collaborazione della Asl, ave­vano esteso il controllo al cen­tro di spedizione che aveva for­nito i molluschi, denunciando l’amministratore della società per frode in commercio. Il per­sonale veterinario dell’Asl ave­va proceduto alla campionatura del prodotto ittico per le suc­cessive analisi microbiologiche e per accertare anche eventuali illeciti sanitari legati alla conta­minazione di mitili coltivati in impianti abusivi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche