24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

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La storia dell’arte in dodici profili di donna

Carlo Vanoni
Carlo Vanoni

“Ho scritto t’amo sulla tela” (Solferino Edizioni) è il titolo del libro che l’autore, Carlo Vanoni, presenterà domenica, 13 settembre, alle 19 (ingresso con­sentito dalle 18,30) al MuDi, il Museo Diocesano di Taranto in Città Vecchia, in Vico I Semina­rio.

Nella sua opera il critico italiano racconta “La storia dell’arte in do­dici profili di donna”.

L’avvincente racconto del prota­gonista del libro comincia così: «La prima volta che mi sono inna­morato è stato nel 1512.

All’epoca vivevo a Roma e fre­quentavo la cerchia di Agostino Chigi, l’uomo più ricco del suo tempo. Allora ne ero convinto davvero, che le persone si potesse­ro catalogare più o meno come le opere d’arte: capolavori, esemplari unici, brutte copie, multipli e falsi d’autore. Io sono un collezionista, e se avevo scelto Roma era perché lì c’erano più capolavori che da qualsiasi altra parte. Uno di questi si chiamava Agostino Chigi.

Quell’anno lo stavo accompa­gnando a Venezia a riscuotere soldi dai suoi debitori, a vendere allume al doge, a fare un salto in qualche postribolo di lusso per poi tornare a Roma con un’avventura in più da raccontare. Non sapevo che da lì a breve mi sarei innamo­rato di una donna. La sua donna».

Reduce da una delusione senti­mentale, il protagonista si pone la domanda più vecchia del mondo: perché mi sono innamorato? Per rispondere, decide di interrogare le figure femminili che nel tempo sono state capaci di colpirlo, am­maliarlo, infiammarlo: dalla Ga­latea di Raffaello a Dora Maar di Picasso, dalla Cleopatra di Tiepo­lo a Marina Abramovic’, passando per il Ritratto della madre di Boc­cioni e la Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto. Ciascuna è un incontro, un carat­tere, un legame, una scoperta e una perdita. Insieme, sono il ritrat­to di oltre cinque secoli di storia dell’arte.

Nel suo stile unico, che combina in modo colto e appassionato di­vulgazione e narrazione, Carlo Vanoni ci offre un punto di vista nuovo sui più grandi artisti della nostra cultura, sul mutare del gu­sto e degli stili, sulle sfaccettature e i significati della femminilità.

All’incotro interverranno il di­rettore del MuDi, D. Francesco Simone, Fabiano Marti (vice sin­daco di Taranto e assessore alla Cultura).

Modera la giornalista Maristella Massari (La Gazzetta del Mezzo­giorno).

La presentazione del libro è or­ganizzata in collaborazione con il Comune di Taranto, con la dire­zione del Mudi di Taranto e con la rete di Scuole Taranto Legge.

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