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Nodo indotto, «Il governo si impegni a garantire i crediti insoluti maturati»

Francesca Franzoso
Francesca Franzoso

“Nel vertice di oggi con le aziende dell’indotto il Go­verno si impegni a garantire i credi­ti insoluti maturati fin qui e quelli che saranno maturati fino a novem­bre. Se al rischio dell’uscita di Mit­tal segue anche quello di un nuovo stato di insolvenza dei debiti, come già accaduto nel 2015 con Ilva spa, nessuna azienda dell’indotto reste­rà in piedi”. Lo dichiara Francesca Franzoso consigliere regionale, alla vigilia del vertice tra Governo e aziende sulla crisi dell’indotto – appalto siderurgico. “Le imprese collegate al siderurgico – prosegue Franzoso – soffrono una spaventosa crisi di liquidità dovuta ai mancati incassi. Sono le stesse ditte già bef­fate dallo Stato nel 2015, a seguito della fulminante dichiarazione di stato di insolvenza, che produsse un “buco” nelle aziende per oltre 150 milioni di euro. Per le aziende che allora a stento sono sopravvissute, oggi non ci sarebbe scampo. Vi­sta la condotta della Morselli nei confronti delle aziende fornitrici e l’avvicinarsi di novembre – data ul­tima in cui, per contratto, l’azienda potrà ufficialmente lasciare Taran­to – chiedo al governo di garanti­re il pagamento dei crediti vantati dall’indotto nei confronti di Arcelor Mittal, o del tessuto produttivo ri­marranno solo macerie. Gli incontri istituzionali sulla vertenza indotto Ilva non possono continuare a regi­strare solo inutili passerelle e nulla di fatto”.

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