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La storica alluvione a Taranto del 14 settembre 1883

La storica alluvione a Taranto del 14 settembre 1883
La storica alluvione a Taranto del 14 settembre 1883

Nella settimana che va dal 13 al 19 settembre il prof. Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa rubrica, par­lerà delle festività religiose in particolare relative alla Esalta­zione della Croce a Santa Maria in Campitelli, a San Gennaro, a San Giuseppe da Copertino, alle stimmate di San Francesco ma soprattutto si soffermerà sulla storica alluvione del settembre 1883 che gravi danni provocò soprattutto nella Città Antica di Taranto.

Questa settimana la Chiesa Cat­tolica ricorda i seguenti Santi. San Maurilio, San Materno, la Beata Vergine Addolorata, San­ta Ludmilla, Sant’Ildegarda, San Giuseppe da Copertino, San Gennaro e l’Esaltazione della Croce.

Questa settimana dalla Chiesa Cattolica la Madonna viene ri­cordata sotto i titoli di: Maria Regina d’Italia, Madonna delle Buone Notizie e Beata Vergine delle Rocce.

Questi i detti della settimana: “Amici e pene, più ne vuoi e più ne vengono”, “Non cercare la pace soltanto quando ti piace”, “Il broncio non paga i debiti”, “Se ti perdi, siediti e aspetta senza smania e senza fretta”, “Prima di volare vedi se hai le ali”, “Chi ha coraggio ha van­taggio”.

Prima di passare in rassegna le due storiche effemeridi Fornaro ricorda in maniera particola­re la devozione dei grottagliesi alla Madonna di Campitelli che si venera dal 1986 nella nuova parrocchia, ma la tela che cam­peggia sull’altare maggiore e che raffigura Sant’Anna e late­ralmente la Madonna Bambina chiamata in dialetto grottagliese “Mamminedda” risale agli anni intorno al 1500. Si tratta di una bella storia fatta di miracoli e di uomini che chi vorrà potrà ap­profondire per proprio conto.

Questa settimana si festeggia anche l’Esaltazione della Cro­ce e Fornaro ricorda che da quest’anni si svolgeranno fino al 14 settembre grandi festeggia­menti nella Chiesa del SS. Cro­cifisso al Borgo dove è presente lo storico e miracoloso Croci­fisso ed è, inoltre, anche pre­sente la Confraternita della SS. Croce, la stessa che nel passato nel periodo quaresimale curava quella che è nota con il nome di “Processione de le vastase”, così come venivano chiamati i portuali che erano confratelli e che veneravano la Croce sulla collinetta nelle adiacenze della Stazione Ferroviaria.

Nel calendario liturgico cat­tolico ci sono vari giorni della Festa della Croce; il Venerdì Santo dedicato alla Crocifissio­ne di Cristo come strumento di salvezza. Secondo il calendario della Regola di San Benedetto il 14 settembre è il giorno in cui inizia l’inverno che termina a Pasqua.

A Roma la Chiesa per eccellen­za della Croce è Santa Croce in Gerusalemme. A Taranto è festa anche a Monteiasi nella Parroc­chia di San Giovanni Battista.

Questa settimana si ricordano anche le stimmate ricevute da San Francesco 796 anni fa. Per quanto riguarda i santi da ap­profondire dobbiamo ricorda­re che in questa settimana ed esattamente il 15 settembre si celebra la memoria della Vergi­ne Addolorata e dei suoi Sette Dolori: la Profezia di Simeone, la Fuga in Egitto, la scomparsa di Gesù nel Tempio, il Calvario, la Crocifissione, la Deposizione e la Sepoltura.

Questa settimana la Chiesa fe­steggia San Gennaro, Vescovo di Napoli e martire. Di lui si sa che è morto nel 205 durante la per­secuzione di Diocleziano. Nato a Benevento, a 15 anni era già sacerdote e a 20 anni vescovo di Napoli. È diventato patrono di Napoli ed è conosciuto per il miracolo della liquefazione del suo sangue contenuto in alcune ampolle che tre volte all’anno richiama numerosi fedeli.

Altro santo importante della set­timana è certamente San Giu­seppe da Copertino, un santo molto popolare in tutta l’Italia. Fu frate e durante la vita quando pregava lo si vedeva distaccarsi dalla terra e volare. Viene invo­cato dagli studenti prima degli esami e dai piloti prima di met­tersi in volo. Fu canonizzato da Clemente XIII il 16 luglio 1767.

Delle due effemeridi di questa settimana certamente la più im­portante è quella del 14 settem­bre 1883, ma Fornaro prima di approfondire questa ricorda at­traverso Giuseppe Cravero che il 15 settembre 1868 fu inaugu­rata la Ferrovia di Taranto nel tratto Taranto-Bari. Furono 300 i viaggiatori tra i quali anche il sindaco dell’epica, Giuseppe De Cesare.

Interessante dal punto di vista storico è invece la notizia rela­tiva al 14 settembre 1883, gior­no in cui una grande alluvione arrecò danni notevoli alla parte antica della città.

Il livello del mare salì di 12 me­tri e la gente usciva dalle case servendosi delle barche e anche delle madie dove normalmente si fa il pane per mettere in sal­vo le proprie masserizie. Fu così violenta l’alluvione che spazzò via il Ponte di Pietra a sette ar­cate che era stato costruito da Niceforo Foca nella stessa dire­zione attuale di Piazzale Demo­crate.

Il grande disastro provocò due morti e numerosi feriti. Fu un grande e disastroso evento che ancora oggi viene ricordato dai tarantini.

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