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Annalisa “Nuda” nel suo ultimo lavoro discografico

Annalisa “Nuda” nel suo ultimo lavoro discografico
Annalisa “Nuda” nel suo ultimo lavoro discografico

MILANO – «Ho cercato di fare le cose che ho sempre fatto, senza mai fermarmi, perché è il mio modo di reagire: mi auguro che tutto ciò finisca presto per­ché così è molto più complicato, e vorrei tornare alla normalità, magari con qualche miglioria».

È la riflessione sulla pandemia che stiamo attraversando fatta da Annalisa alla presentazione del suo nuovo album “Nuda” in uscita venerdì 18 settembre prossimo.

«Sarebbe stato molto più sem­plice spogliarmi degli abiti – ha sottolineato la cantautrice a proposito del titolo dell’album – Ho voluto lanciare questa provocazione, piuttosto che una follia, perché questo disco è allo stesso tempo invito a spogliarsi di costrizioni e pose e ad agire di essenzialità come è così faci­le quotidianamente togliendoci i vestiti: è difficile invece quan­do si tratta di smontare messa in scena, farsa. Nuda è spogliarsi dei preconcetti, con tanto di fragilità e di insicurezza, che ci rendono umani».

L’album contiene tredici brani che si differenziano fra di loro.

«“Nuda” è un album in cui ho cercato di raccontare e raccon­tarmi completamente, senza ri­sparmiare nulla, dalla leggerez­za alla riflessione più profonda, dalla forza all’assoluta fragilità, c’è dentro tutto», ha osservato Annalisa.

L’album è diviso in due parti, facciata A e facciata B come fosse un vinile, che caratteriz­zano due stili e due mondi di Annalisa.

«Per la facciata A ho pensato a quelle canzoni che sono il mio marchio di fabbrica, istintive, derivate da un racconto, con la voglia di sfogarmi, tutto ciò che vedo spesso – ha spiegato – Nel­la facciata B approfondisco det­tagli che danno valore a quello che ci sta davanti, lati meno evi­denti del mio carattere. Entram­be le facciate si differenziano anche dal punto sonoro».

Il brano “Houseparty” ha im­pazzato per tutta l’estate e l’ha scritto durante il lockdown ma oggi sarebbe possibile parteci­pare a un party con distanzia­mento.

«Penso che dobbiamo esse­re attenti e usare la testa – ha confessato – Possiamo in real­tà fare quasi tutto, condividere esperienze, guardare un concer­to e mi auguro che ci porti più presto possibile alla normalità perché siamo impegnati a tro­vare un modo di ripensare in maniera diversa e continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto».

“N.U.D.A. (nascere umani di­ventare animali)” feat. Achille Lauro è piena di allusioni, dop­pi sensi, metafore, strip-tease.

«Ho voluto chiudere il disco con la canzone più folle – ha soste­nuto – Ho puntato sui giochi di parole, a cominciare dall’acro­nimo: è un punto di riflessione, ci ha fatto evolvere o involvere? Lo stadio finale del passaggio da umani ad animali. Mi sono fatta accompagnare da Achille Lauro a questo universo pazzo ma che fa parte di me perché a giorni alterni sono triste, sere­nissima, angustiata, incurante, alterata, premurosa. Con Achil­le avevo un rapporto di stima e la sua partecipazione a questo brano avvalora lo spirito dello stesso».

Oltre ad Achille Lauro, questo album contiene altre collabo­razioni, da quella con Rkomi, J-Ax, a Chadia Rodriguez.

«È un modo di essere che mi accomuna con l’ospite e mi ren­de indipendente – ha confidato – Chadia e io ci incontriamo in questo, Rkomi vede ai contenuti con malinconia e forza, J-Ax è stato quello che ha sempre rot­to: dividere e raccontare le cose con lui hanno avuto la propria sensibilità».

“Il party sulla luna“ è la gran­de festa-concerto che Annalisa aspetta, precedentemente fissa­ta per il 4 maggio scorso al Fa­brique di Milano, e che si svol­gerà il prossimo 5 maggio 2021.

«Non vedo l’ora che arrivi – ha precisato – Avevo già pianifi­cato tutto per lo scorso maggio ma fino all’anno prossimo po­trebbe succedere di tutto, e fino ad allora valuterò idee, palco, prove».

 

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