21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca News

Appalto Arcelor Mittal, schiarita. Morselli: Noi restiamo

L'ex Ilva
L'ex Ilva

Nuovo vertice eri in Prefettura sulla situazione dell’indotto-appalto di ArcelorMittal. L’amministratore delegato Lucia Morselli ha confermato i pagamenti che aveva preannunciato la scorsa settimana verso i fornitori, ovvero due tranche rispettivamente di 4 e di 5 milioni ciascuna, ed ha previsto la corresponsione di altri 5 milioni per fine mese compatibilmente con intoppi contabili. Lo stesso ad, a precisa domanda, ha annunciato che la multinazionale resterà a Taranto.

“Abbiamo avuto un riscontro positivo dall’azienda committente su quanto si era convenuto nell’ultimo incontro dell’11 settembre” ha dichiarato all’agenzia Agi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica, Mario Turco, che al tavolo rappresentava il Governo insieme al sottosegretario al Mise, Alessandra Todde. Per ArcelorMittal Italia c’era l’amministratore delegato Lucia Morselli. Presenti anche il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, nonché Confindustria, Confapi e Camera di Commercio di Taranto. Per Turco, “c’è la prospettiva che nella prossima settimana ci sia il pagamento di ulteriori 5 milioni. Questo, unito al pagamento già fatto, ovvero 4 milioni più altri 5 per un totale di 9 milioni in questa fase, riduce lo scaduto che l’indotto-appalto avanza verso ArcelorMittal”.

“Il tutto – aggiunge Turco – nella prospettiva di azzerare gradualmente il pregresso entro il 30 novembre”. “Venerdì prossimo ci sarà un’altra riunione del tavolo che però si deve convocare quando vi è qualcosa di concreto da realizzare altrimenti la convocazione è inutile. Solo così otteniamo risultati e andiamo avanti insieme”. A margine della riunione, si apprende che ArcelorMittal potrebbe pagare prossimamente anche qualcosa in più dei 5 milioni annunciati oggi. Se eventualmente dovesse slittare il pagamento nella prossima settimana, ci sarebbe un rinvio solo di alcuni giorni. Emerso in riunione il problema delle micro e delle piccole imprese che sono rappresentate soprattutto da Confapi. ArcelorMittal ha chiesto a Confapi l’elenco di queste piccole realtà in modo da poter verificare meglio la situazione. Ad ArcelorMittal è stato avanzato il suggerimento di applicare un metodo di pagamento definito oggi in riunione “orizzontale”, cioè pagare un pò a tutto, anziché “verticale”. In questo ultimo modo, si è appreso a margine della riunione, il committente ArcelorMittal paga soprattutto le imprese più grandi e strutturate, “quelle più complicate da gestire o che possono anche muoversi sul piano legale contro il committente”.

In fabbrica, ad ogni buon conto, il clima resta teso. Gli rls ed rsu Fim Cisl, Francesco Demito e Francesco Galeano, hanno denunciato “un grave incidente che, per caso fortuito non ha provocato danni al personale che opera nelle vicinanze”. Secondo il sindacato si sarebbe verificato un cedimento del nastro trasportatore D/26 della linea D dell’agglomerato del siderurgico. “Nello specifico – dicono i due rappresentanti sindacali -, vi è stato un cedimento del nastro che ha provocato l’uscita dello stesso da tutte le sedi precipitando totalmente al suolo. Facciamo presente che, ancora una volta i preposti e il servizio di prevenzione e protezione, non hanno avvisato i rls. Chiediamo un celere incontro – dicono -, atto ad avere chiarimenti e le contromisure adottate per far sì che non si verifichi nuovamente un incidente di tale entità. Se non dovessero esserci riscontri a riguardo, per garantire la salute e l’incolumità dei lavoratori, non esiteremo a rivolgerci agli enti di pertinenza”. Per Vincenzo La Neve, coordinatore di fabbrica Fim Cisl, “quanto accaduto all’agglomerato, dimostra che il sindacato ha ragione quando denuncia la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

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