22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 14:24:26

Cronaca News

Un robot per i bimbi di Pediatria al Ss. Annunziata

Un robot per i bimbi di Pediatria al Ss. Annunziata
Un robot per i bimbi di Pediatria al Ss. Annunziata

Il reparto di Pediatria del Presidio Ospedaliero Ss. An­nunziata di Taranto accoglie un infermiere umanoide a misura di bambino. Si chiama Aphel ed è un “social robot” in grado di comprendere, conversare, relazio­narsi, muoversi autonomamente e reagire alle emo­zioni.

Dopo le opportune configurazioni, il robot è in grado di ri­conoscere l’arrivo di un nuovo paziente in sala d’aspetto, di avvicinarsi, presentarsi e porgere una serie di doman­de preliminari, indispensabili per il processo diagnostico. Può anche accompagnare fisicamente l’utente nella sala dove effettuare l’esame diagnostico o la visita specialisti­ca. Il robot registra i dati forniti ed elabora in tempo reale una scheda personale sulla base dei parametri del pa­ziente, che il medico dovrà esaminare e validare.

Il robot si muove tra i corridoi e le stanze del reparto di Pediatria del nosocomio tarantino, cercando di garantire una permanenza serena ai piccoli pazienti, facendo loro compagnia, interagendo e donando loro qualche sorriso.

La robot therapy, utilizzata da anni in alcuni ospedali eu­ropei, rappresenta uno strumento efficace per ridurre e prevenire gli stati di ansia e di dolore dei piccoli pazienti. Attraverso l’interazione con un robot, con forme e colori che attraggono molto i bambini, è possibile prevenire e ridurre le emozioni negative, allontanando per qualche minuto il pensiero della malattia.

La sanità 4.0, di cui Aphel è un prodotto, è utile, diver­tente, smart e costituisce, inoltre, un ottimo sistema per razionalizzare le spese sanitarie e migliorare la qualità del lavoro di medici e infermieri.

Con Aphel, infatti, i tempi di attesa vengono ottimizzati, sia a vantaggio degli utenti che del personale sanitario, garantendo un’offerta di servizi sempre più efficienti, per­sonalizzati ed empatici, in una sanità che punta sulla fu­sione tra eccellenza e umanizzazione.

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