17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

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Taranto, no al rinvio chiesto dal Picerno: in campo il 27

Giuseppe Laterza
Giuseppe Laterza

«Secondo comuni­cazioni interne alla Lega Nazio­nale Dilettanti, la richiesta del Pi­cerno di rinviare la prima giornata di campionato in programma il 27 Settembre 2020, è stata rigettata. Quindi tale gara, verrà giocata re­golarmente». Così in una nota il Taranto, avversario proprio del Pi­cerno. Il campionato, ormai, è alle porte.

“Le modalità con le quali si sta affrontando la questione cir­ca la presenza del pubblico negli eventi sportivi mi lasciano molto perplesso. Ancora una volta sono costretto ad evidenziare come non ci sia la dovuta considerazione per lo sport di base e nel caso speci­fico del calcio dilettantistico, un movimento già messo a dura prova dall’emergenza e che sta cercando, con grande coraggio e rinnovato impegno, di ripartire”. Lo afferma il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vicepresidente vicario della FIGC Cosimo Sibilia, en­trando nel dibattito sull’apertura degli stadi al pubblico. In alcune regioni però, per effetto di specifi­che ordinanze, gli spettatori sono previsti anche nelle gare delle competizioni del cosiddetto ‘cal­cio minore’, che in Italia è rappre­sentato da un milione e 200 mila tesserati.

“Trovo singolare che non si possano individuare delle soluzioni uniformi per consentire il ritorno degli spettatori nei no­stri campionati in tutte le regioni – spiega Sibilia – in alcune delle quali le ordinanze sono state già emanate, o sono in corso di attua­zione, anche grazie all’azione dei nostri organismi territoriali. Ser­ve un provvedimento unico per tutto il territorio italiano”. Sibilia pone l’accento sulla fattibilità del­la disposizione, dal momento che i club dilettantistici in Italia sono 12 mila e generano oltre 500 mila partite in un anno ma, anche per la loro capillare distribuzione su tutto il territorio, sviluppano numeri contenuti di spettatori nei singoli eventi (ovviamente non mancano le eccezioni, soprattutto nelle ca­tegorie principali come Serie D ed Eccellenza). “Le società della LND hanno già dato prova di re­sponsabilità e di grandi capacità organizzative – conclude il Presi­dente della Lega Dilettanti – senza dimenticare che in moltissimi casi parliamo di un pubblico composto da qualche centinaia di persone. Quindi si tratta di numeri facil­mente gestibili, con un distan­ziamento praticamente naturale, sempre nel rispetto delle norme sanitarie previste. Ma è anche in questi piccoli-grandi numeri che i club dilettantistici trovano un utile ristoro ai propri impegni econo­mici. Senza il ritorno del pubbli­co rischiamo di gettare al vento buona parte degli sforzi compiuti finora per garantire la ripresa delle nostre attività”.

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