21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 16:38:07

Cronaca News

Riapre il santuario di via Di Mezzo, antico cuore della tarantinità

Riapre il santuario di via Di Mezzo
Riapre il santuario di via Di Mezzo

L’odore di salsedine pene­tra vico Zippro e si disperde fra gli antichi scorci della Città vecchia. Assale il panico per l’improvviso buio (tale è anche a mezzo­giorno), appena addolcito dai trofei luminosi per la festa. Da questa strettoia (attraverso la quale un tempo passavano le statue dei Santi Cosma e Damiano) si giunge su via Di Mez­zo, sorprendentemente animata. Pochi metri dopo si giunge all’antico santuario di Santa Maria di Costantinopoli, antico cuore della tarantinità. Alcuni operai stanno ridonando dignità e pulizia al tempio e così avviene negli spazi circostanti, che gli operai del Comune stanno liberando da erbacce, ma­teriale di risulta e immondizia di ogni gene­re. Sono le grandi pulizie che precedono la festa grande, quella in Città vecchia che si celebrerà il 25 e 26 settembre in onore dei Santi Medici. Grande è l’attesa per gli abi­tanti della zona, dove come un tempo sono ritornate le luminarie. Don Emanuele Ferro, parroco della cattedrale, e don Francesco Fanelli hanno provveduto nei giorni scorsi a incontrare i residenti per prepararli all’ap­puntamento e sensibilizzarli al rispetto di quei luoghi, in procinto del grande ritorno dei tarantini per la riapertura del santuario. Alcune devote raccontano del locale prospi­ciente dove si raccoglievano i ceri (ora vi è un’abitazione) e dell’attiguo edificio, ora murato, donato alla confraternita di Santa Maria di Costantinopoli dalla signora Fio­rino, che nei giorni della festa guidava la recita del rosario. Pare di riassaporare l’ani­mazione di quei giorni lontani: il fumo delle candele, il borbottio delle preghiere, il rim­bombo degli ottoni della banda e la voce di mons. Buzzacchino, indimenticato rettore, che dall’altoparlante implorava di far spazio per l’uscita dei simulacri.

Del programma e delle novità della festa si è parlato ieri mattina nella chiesa di San Giu­seppe nella conferenza stampa cui hanno partecipato il parroco don Emanuele Fer­ro, don Alessandro Greco, vicario generale dell’arcidiocesi e l’assessore comunale alla cultura Fabiano Marti.

“L’emergenza sanitaria che ha segnato il 2020 non ci ha fatto rinunciare ai festeggia­menti settembrini e che anzi ci fanno vivere un evento importantissimo, quale atto di af­fidamento alla loro protezione potente – ha detto don Emanuele – E’ quello di venerdì 25 quando alle ore 17, arriveranno via mare, sulla banchina di via Garibaldi, le reliquie dei Santi Cosma e Damiano assieme a quel­le dagli altri loro fratelli Euprepio, Antimo e Leonzio, provenienti dal santuario di Oria. Dopo l’accoglienza da parte della fanfara della Marina Militare e un momento di pre­ghiera l’arcivescovo le porterà nel santuario di via Di Mezzo, intitolato a Santa Maria di Costantinopoli, che verrà solennemente riaperto al culto dopo oltre vent’anni. È un evento importantissimo in quanto ciò con­sentirà ai tarantini di riappropriarsi di luo­ghi profondamente segnati dalla fede e dalla devozione delle passate generazioni”.

Le reliquie quanto i simulacri dei sani (che per l’occasione saranno portati sul piazzale antistante la chiesetta) potranno essere ve­nerati fino a tarda ora.

Riapre il santuario di via Di Mezzo
Riapre il santuario di via Di Mezzo

Il ritorno dell’artistico reliquiario a Oria av­verrà nella medesima serata alle ore 23, con partenza dalla banchina di via Garibaldi, salutata dalla recita dell’atto di affidamento e dallo sventolio di fazzoletti rossi e verdi, i colori dei Santi Medici; non mancheranno i fuochi artificiali.

“L’indomani, sabato 26 – ha continuato don Emanuele – non ci sarà ovviamente la pro­cessione ma solo le sante messe nel campo sportivo della chiesa di San Giuseppe, con l’esposizione dei simulacri, nei seguen­ti orari 7.30-8.30.9.30-10.30-11.30-17.30-18.30-19.30). L’ingresso sarà contingentato (massimo 200 posti per ogni celebrazione) nel rispetto delle norme anti Covid-19. I ceri votivi potranno essere lasciati in un apposito spazio dell’oratorio”. La mattinata sarà allie­tata dall’Orchestra di fiati “Santa Cecilia” di Taranto. Don Emanuele Ferro ha ricordato che sia l’ingresso nel santuario di venerdì 25 sia la partecipazione alle sante messe di sabato 26 sarà possibile attraverso presenta­zione di appositi pass, da ritirare al gazebo davanti alla chiesa di San Giuseppe nei gior­ni 23 e 24 settembre (info e prenotazioni: 099-4707468 o invio mail a: santamariadi­costantinopoli@confraternite.taranto.it).

Così ha successivamente riferito l’asses­sore comunale alla cultura Fabiano Marti: ““Continua il lavoro di rivitalizzazione del­la Città vecchia che passa anche traverso la riapertura del santuario e la celebrazione dell’arrivo delle reliquie. Sappiamo come questi momenti siano davvero importanti per la città e che il Comune appoggia pie­namente”.

“Vivo con molta emozione l’approssimarsi di questi eventi, soprattutto la riapertura del santuario, significativo dal punto di vita ar­chitettonico e della nostra fede, nell’unione di cultura e pietà popolare – così ha detto don Alessandro Greco – È un’altra confer­ma dell’importante contributo della nostra diocesi alla rivitalizzazione del centro sto­rico, nel cui processo anche il Comune sta impegnando cospicue risorse”.

 

 

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