21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 16:38:07

Una pattuglia di carabinieri del Comando provinciale
Una pattuglia di carabinieri del Comando provinciale

Avrebbe ucciso l’uomo del quale si occupava come badante. L’omicidio pro­prio mentre stava scontava gli arresti domiciliari a casa della vittima. I carabinieri hanno fer­mato C.G., un trentanovenne originario di Crispiano.

Nel primo pomeriggio di lunedì i militari della Compagnia di Ta­ranto sono piombati, insieme ai loro colleghi del Reparto opera­tivo, in un appartamento situato in uno stabile di via Oberdan, nel quale i soccorritori del 118, allertati da un vicino, aveva rin­venuto, sul letto, il cadavere di un 63enne.

La vittima era seminuda e ave­va ecchimosi sul collo e sugli zigomi. Elementi che lasciavano chiaramente presagire una morte violenta.

Il 63enne pootrebbe essere stato strangolato. La vittima, da tem­po, non era più autosufficiente e trascorreva le sue giornate sul letto dove è stata trovata senza vita.

Non aveva figli e da maggio scorso era accudita da un tren­tanovenne, suo conoscente, che la aiutava nelle esigenze quoti­diane.

Durante gli accertamenti con­dotti dagli investigatori dell’Ar­ma i principali sospetti si sono concentrati proprio su C.G., che ha precedenti penali alle spalle, in particolare furto ed evasione. Il trentanovenne si è reso irre­peribile, risultando quindi evaso dagli arresti domiciliari. Prima che arrivassero i carabi­nieri sarebbe stato visto allonta­narsi con passo svelto dal palaz­zo.

Secondo una prima ricostruzio­ne avrebbe incontrato un vicino di casa al quale avrebbe riferito che l’uomo che accudiva non si sentiva molto bene.

Parole che hanno fatto insospet­tire il vicino il quale ha imme­diatamente chiamato i soccorsi.

All’arrivo del personane del 118, per il sessantatreenne non c’era più nulla da fare.

A seguito delle serrate e pressan­ti ricerche condotte dai carabi­nieri in tutti i luoghi frequentati da C.G., ma anche grazie all’in­termediazione di alcuni parenti, il sospettato si è presentato al Comando provinciale di viale Virgilio nella tarda serata di lu­nedì.

E’ stato dichiarato in arresto per evasione e condotto nel carcere di Taranto, in attesa dell’interro­gatorio del giudice delle indagini preliminari. L’uomo è indagato per omicidio.

L’autopsia, in programma nelle prossime ore, potrebbe essere de­terminante per ricostruire l’acca­duto.

Il movente, infatti, non è ancora chiaro, anche se non si esclude che il delitto sia avvenuto al ter­mine di un litigio tra il sessanta­treenne e il suo badante.

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