25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 07:30:39

Accordo fra MarTa e gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”
Accordo fra MarTa e gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”

È stato firmato, ieri, al Museo Archeologico Na­zionale di Taranto, un protocollo d’intesa tra il MArTa e gli Amici della Musica “Arcangelo Speran­za”, organizzatrice del “Giovanni Paisiello Festival”, quest’anno giunto alla sua 18a edizione.

L’accordo entra concretamente in vigore a partire da lunedì pros­simo, 28 settembre, con l’avvio dell’evento dedicato al compo­sitore tarantino: della durata di tre anni, l’accordo è stato firmato dalla direttrice del Museo, Eva degl’Innocenti e dal presidente dell’associazione tarantina, Paolo Ruta e presentato alla stampa con il direttore artistico del festival, Lorenzo Mattei. Tutti indossa­vano una mascherina persona­lizzata con l’effigie del grande compositore tarantino, anche lui quest’anno costretto a protegger­si dal Covid nel manifesto che lo ritrae.

L’avvio del protocollo d’inte­sa si concretizza, dunque, con un primo atto rappresentato dal convegno inaugurale del festival «I miti nell’Opera» che propone una carrellata di personaggi della mitologia greca nel melodramma attraverso un approfondimento sui temi dell’antichità, così in­timamente legati alla storia del capoluogo proprio con i tesori del MArTa, dove il simposio è in programma lunedì 28 settembre, alle ore 18. Lorenzo Mattei coor­dinerà gli interventi della stessa Eva degl’Innocenti, del critico musicale Fabio Larovere, della soprintendente ai Beni Archeo­logici, Belle Arti e Paesaggistici delle provincie di Brindisi, Lec­ce e Taranto, Maria Piccarreta, dell’architetto Agusto Ressa e dell’assessore alla Cultura e vi­cesindaco di Taranto, Fabiano Marti.

«Con questo protocollo – ha spie­gato Eva degl’Innocenti – uniamo le forze per la rinascita di una cit­tà che per rilanciarsi punta sulla cultura e lo sviluppo sostenibile. L’accordo, che si propone di met­tere insieme i rispettivi know-how per una coprogettazione cultura­le e scientifica, si concretizzerà in una reciproca promozione e scontistica e nell’attivazione di azioni virtuose sul territorio per garantire un contributo all’in­coming turistico-culturale, con l’obiettivo di realizzare concerti e altre iniziative culturali del fe­stival all’interno del MArTa già a partire dalla prossima edizione».

Il presidente degli Amici della Musica, Paolo Ruta, si è detto fe­lice di questa collaborazione «che rafforza il legame del festival con la città attraverso un’importan­te istituzione culturale come il Museo archeologico nazionale. A Taranto – ha aggiunto Ruta – viviamo di un turismo mordi e fuggi. Forse con questa iniziativa riusciremo a far appassionare i visitatori del Museo e delle nostre altre bellezze alle attività musica­li e culturali della città».

Il direttore artistico del Festival, Lorenzo Mattei, ha invece illu­strato il senso del convegno inau­gurale in programma al MArTa «che si realizza – ha detto – all’in­segna del connubio tra il mito greco classico, presente nei pre­ziosi reperti del Museo archeolo­gico e quella grande stagione del melodramma che, attraverso l’O­pera, ha riscoperto il potere della mitologia, così capace di incidere sulla vita quotidiana».

A questo tema è dedicato anche il recital danzato in programma il 29 settembre (ore 21) al Teatro Fusco, dove il soprano Carolina Lippo e il controtenore Aurelio Schiavoni, coadiuvati al fortepia­no da Francesco Libetta, propor­ranno musiche dei tre più grandi autori del secondo Settecento – Mozart, Gluck e Paisiello – core­ografate tra antico e moderno da Domenico Iannone per i ballerini della compagnia Altradanza.

Il festival proseguirà il 2 ottobre (ore 18.30) con una conferenza-concerto dedicata al 250° anni­versario del viaggio in Italia di Mozart e all’incontro con Paisiel­lo, cui daranno vita il musicologo Sandro Cappelletto e il soprano Valeria La Grotta, accompagnata al fortepiano da Selim Mahrez. Seguirà (ore 19.30) la consegna del Premio Giovanni Paisiello Festival 2020. Ancora mito il 5 ottobre (ore 21), con “Altas Un­das. Voci e canti di Odissea”, uno spettacolo musicale con l’ensem­ble di musica antica Resonare Fibris caratterizzato dalle voci di Annamaria Bellocchio e Gra­ziano Andriani, che cura anche la drammaturgia musicale e dal rac­conto di Domenico Andriani, au­tore dei testi e della regia. Quin­di, il 7 ottobre (ore 21), il Festival sconfinerà in altri territori con il progetto crossover “The jazz mood of Paisiello’s music» ideato dal batterista e compositore Enzo Lanzo, alla guida del Resiliency Jazz Trio completato da Mirko Signorile al pianoforte e Camillo Pace al contrabbasso.

Infine, il 9 ottobre (ore 21), si cele­breranno contestualmente il 250° anniversario della nascita di Be­ethoven e il 150° della morte del compositore di Altamura, Save­rio Mercadante, con un quartetto di giovani musicisti pugliesi di grande talento, Federica Altoma­re (soprano), Silvia Grasso (violi­no), Federica Pellegrini (flauto) e Luigi Trivisano (pianoforte).

Scenografia: Matteo Perico.

Info biglietti (15 euro platea, 10 euro galleria) e abbonamenti (40 euro platea, 30 euro galleria) al seguente numero telefonico: 099.730.39.72.

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