10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

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Taranto, l’anno più incerto. Ma ora si riparte

Oggi inizia il nuovo campionato dei rossoblù

Un allenamento del Taranto
Un allenamento del Taranto

Che campionato sarà?, ci si chiede sempre quan­do il pallone riprende a rotolare. Si spera, si sogna, alcune volte si teme. Mai come questa volta è l’incertezza però a caratterizzare il Taranto ed i suoi tifosi – molti dei quali, anche in questo caso mai come questa volta, disillusi.

È il campionato del post (almeno, è l’augurio che ci facciamo) Co­vid, e già questo basterebbe. De­gli stadi chiusi o semichiusi, della ripartenza dopo un lungo stop. Ma a Taranto l’equazione-calcio è a più incognite. «Ci siamo: un altro campionato sta per comin­ciare. È il primo di una nuova era, quella del post-lockdown. Sono passati quasi sette mesi dall’ul­tima partita e, chissà per quanto tempo ancora, non potremo emo­zionarci dal vivo, tutti insieme. Questo calcio, con gli stadi chiusi o aperti a pochi intimi, è un sur­rogato difficile da amare: senza spalti e senza tifosi la domenica non ci sembra vera. Il mondo del pallone però sta andando avanti: come può e come deve. Fermarsi fino all’arrivo di un vaccino effi­cace contro il Covid-19 sarebbe stato un azzardo: troppo alto era il rischio di non riuscire a ripar­tire più» dicono i tifosi che si ri­trovano sotto le insegne della Aps Taras 706. «Il pre-campionato del Taranto è stato forse il più strano e il meno “sentito” di sempre – e non solo per l’incredibile periodo storico che stiamo attraversando. Il principale azionista del club non è più apparso in pubblico dopo la prima conferenza stampa (un flusso ininterrotto di paro­le, senza spazio per le domande che contano) e, soprattutto, dopo le vicende personali che, in base a quanto riportato dai media, lo stanno interessando in questi mesi. Il silenzio del presidente, che continua a far rappresentare il nostro Taranto da una perso­na invisa alla piazza che non è nell’organigramma societario, ha amplificato le incertezze e il malcontento dei tifosi» dicono dalla Taras. «Una sicurezza, però, ce l’abbiamo. In questi mesi, i ti­fosi del Taranto hanno capito di essere tutti dalla stessa parte. Le iniziative di protesta e le conte­stazioni (spesso taciute dai media locali) e i confronti avviati sul web, al telefono e in ogni luogo virtuale possibile, hanno deline­ato un quadro chiaro. Abbiamo tutti la stessa paura: la passione che brucia dentro i cuori rossoblù si sta spegnendo, ma sembra che la cosa non importi a nessuno. L’indifferenza della piazza alle vicende di campo fa più male delle stesse contestazioni: mostra uno scollamento tra il Taranto e il suo popolo che rischia di diventa­re generazionale.

La causa non sono i risultati spor­tivi, ma l’assenza di attenzioni e di rispetto che questa società sta mostrando verso la nostra testar­da passione. Il calcio si fa con i tifosi. Il calcio si fa (anche) per i tifosi. Per questo, l’Aps Taras e tutti i sostenitori rossoblù si aspettano segnali importanti. Un nuovo corso societario dignitoso, fatto di normalità, programma­zione e chiarezza, rimetterebbe in moto la nostra fiducia. Nel frattempo, il supporters’ trust ros­soblù sta facendo del suo meglio per non disperdere il patrimonio di speranza, passione e cultura sportiva costruito in più di 100 anni di calcio tarantino. Saremo pronti, come sempre, a fare la no­stra parte per il Taranto. In que­sto silenzio assordante, vogliamo augurare tutto il meglio al mister Laterza e ai calciatori rossoblù. Alla squadra chiediamo impegno massimo e responsabilità. I cal­ciatori devono sapere che il po­polo del Taranto non smette tifare per la maglia. Non smetteremo mai di sostenere e di applaudire chi lotta per riportare il nostro Taranto a un livello più adegua­to alla sua storia e alle nostre speranze». Domenica il primo avversario sarà il Picerno, retro­cesso per i “fatti” della gara con il Bitonto (avversario proprio de­gli ionici alla seconda giornata): i ricordi dell’ultima sfida non sono di certo positivi, per quanto acca­duto dentro e fuori dal campo.

Nel test in famiglia per i rossoblù contro la formazione Juniores i ragazzi di mister Laterza si sono imposti per otto reti a zero. Quat­tro goal per tempo, che portano le firme di: Santarpia, Lagzir e doppietta di Serafino nella prima frazione. Nei secondi 45’ a segno Stracqualursi, doppietta, Mastro­monaco e Mariano. Domenica, alle ore 15 allo stadio Sanchirico di Villa d’Agri (Potenza) il fischio d’inizio della stagione.

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