22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 14:24:26

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Amii Stewart strega il pubblico di Taranto

L’artista americana si è esibita giovedì scorso sulla Rotonda del Lungomare

Amii Stewart strega il pubblico di Taranto
Amii Stewart strega il pubblico di Taranto

Le premesse c’erano tutte: l’atmosfera magica della Rotonda del Lun­gomare, musicisti di pregio e una voce straordinaria. Amii Stewart non ha deluso le aspettative e ha fatto molto di più: ha regalato momenti di pura bellezza al pub­blico di Taranto.

Quello di ieri è stato il primo dei tre ap­puntamenti di fine estate che l’Ammini­strazione comunale ha riservato al pub­blico della cittadina ionica: un omaggio al maestro Ennio Morricone con “Dear Ennio” con la voce inconfondibile della cantante statunitense, l’Orchestra della Magna Grecia, diretta dal maestro Rober­to Molinelli, con il L.A. Chorus del mae­stro Graziano Leserri.

L’evento fa parte della rassegna MediTa, Festival della Cultura mediterranea di Ta­ranto, un progetto a cura del Comune e dell’Orchestra della Magna Grecia, con la direzione artistica del maestro Piero Ro­mano, il sostegno di Programma Sviluppo e della Banca Bcc San Marzano, la colla­borazione di Taranto Capitale di mare e di partner istituzionali come Regione Puglia e MiBAC.

A presentare gli artisti c’era il vice sinda­co Fabiano Marti che, prima di far sali­re sul palco la cantante e i musicisti, ha rivendicato la bontà delle scelte dell’Am­ministrazione negli eventi culturali e la continuità delle stesse, che è forse la stra­tegia migliore per migliorare una città ed educare i cittadini al ‘bello’.

Amii Stewart, americana di Washington, cantante pop e disco, debutta nel 1977 ma la sua fama internazionale arriva alla fine degli Anni Settanta con “Knock on Wood”, hit in tutto il mondo con nomina­tion ai Grammy Awards.

Amii Stewart strega il pubblico di Taranto
Amii Stewart strega il pubblico di Taranto

A seguire, giungono i successi “Grazie perché” in coppia con Gianni Morandi, e “Friends” scritto da Mike Francis (brano che scala le classifiche mondiali).

Altra hit con la quale scala le classifiche è “Togheter”, duetto con lo stesso autore, Mike Francis.

Collabora con Giorgio Moroder e, fonda­mentale per la sua straordinaria attività artistica, con Ennio Morricone, che la sce­glie per la colonna sonora dello sceneggia­to televisivo “Il segreto del Sahara” da lui composta.

Amii canta insieme ad altri artisti selezio­nati in tutto il mondo per cantare per la prima volta nella Città del Vaticano per il Papa. Il concerto di Natale del Vaticano, viene trasmesso in mondovisione e Amii Stewart è l’unica artista ad essere richie­sta anche l’anno seguente. Attualmente insegna canto e collabora con musicisti a livello internazionale come Gabry Ponte.

L’artista statunitense ha cantato in manie­ra magistrale vari brani, dai suoi brani più famosi a brani del compianto maestro En­nio Morricone a Beethoven fino alla disco music anni 70 e dopo averla ascoltata dal vivo si capisce la ragione del suo successo. Voce calda e sensuale e dal grande spes­sore timbrico, unita ad una grande energia e a un naturale carisma, la Stewart ha stre­gato il numeroso pubblico presente che, pur nel rispetto del distanziamento sociale imposto dalle norme anticovid, ha parte­cipato attivamente ballando al ritmo delle canzoni dance anni ’70 su una rotonda ri­tornata al suo originario splendore.

Durante la serata è stato assegnato alla cantante il “Premio dei Due Mari 2020 – Cultura del Mediterraneo” istituito dalla BCC di San Marzano di San Giuseppe. Come sottolineato dal presidente dell’I­stituto bancario, Emanuele Di Palma, che ha consegnato l’opera (un pumo di Grotta­glie) lo scopo del riconoscimento è il cele­brare gli artisti che portano cultura nella città di Taranto. Non è un caso che il pre­mio sia stato intitolato ai “Due Mari”, per affermare la stretta correlazione fra città e tradizioni.

Al termine del concerto la Stewart ha vo­luto ricordare e ringraziare pubblicamente il maestro Morricone: «Mi ha insegnato a non porre limiti alle mie possibilità vocali.

Confesso che la prima volta che l’ho in­contrato ero tesa, direi terrorizzata: teme­vo di non essere in grado di cantare nel modo in cui a lui sarebbe piaciuto; lui, che aveva immediatamente compreso tutta la mia emozione nel trovarmi di fronte al più grande dei compositori contemporanei, agì con grazia e tatto: mi mise subito a mio agio, trattandomi da artista autentica, facendo anche più del dovuto, incorag­giandomi nel non avere dubbi sul mio ta­lento e credere nel mio strumento vocale.

Nonostante avessi avuto un successo in­ternazionale, grazie a quel primo incontro e alle successive collaborazioni, ho avuto più fiducia in me stessa, non solo come cantante, ma anche come persona.

Inoltre stasera ritrovo gli amici musicisti dell’Orchestra della Magna Grecia dopo cinque anni. Nell’occasione cantai Mor­ricone, brani italiani popolari in tutto il mondo, i Beatles, momenti con piano e voce e un medley dedicato a Duke Elling­ton».

Dopo il “Bolero di Ravel” danzato, ieri, dal ballerino napoletano Giuseppe Picone per secondo appuntamento con il MediTa, stasera, sempre alle 21, il Festival della Cultura mediterranea si chiude con l’esibi­zione già “sold out” di Achille Lauro, uno dei cantautori italiani più amati.

 

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