07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

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Faggiano, si fanno i turni in attesa dei banchi

La scuola Shkanderbeg a Faggiano
La scuola Shkanderbeg a Faggiano

FAGGIANO – Anche le sedi di Faggiano in provincia di Taranto si sono allineate alla maggior par­te delle scuole regionali pugliesi, per quanto attiene l’apertura dei propri istituti scolastici. Il 24 set­tembre scorso, infatti, anche nella scuola dell’infanzia di via V. Ema­nuele, nella primaria Granata e nella secondaria di primo grado Shkanderbeg, è risuonata la cam­panella, che ha formalizzato l’in­gresso degli alunni e l’inizio delle lezioni.

Nel ricordare che l’istituto principale comprensivo è sempre quello Madonna della Camera di Monteparano, anche nelle scuole di Faggiano il contrasto al Corona­virus ha provocato qualche proble­ma organizzativo, non ancora del tutto risolto nonostante l’impegno economico messo in campo. Tutte le classi locali delle medie e delle elementari, di fatto, hanno dovuto giocoforza riordinarsi attraverso l’alternanza di utilizzo delle aule. Sono così stati organizzati dei tur­ni, che hanno visto dividere in due la mattinata scolastica, al fine di utilizzare al meglio gli spazi di stu­dio e di lezioni disponibili, in atte­sa che arrivino i nuovi banchi. Di certo possiamo pure qui elogiare il grande impegno che ha visto pre­sidi scolastici e Amministrazione comunale affiancati, nel tentativo di tamponare al meglio le nume­rose richieste prodotte da questa pandemia nella scuola come in altri ambienti. Ma nelle scuole, si sa, l’interessamento di tutti è altissimo, soprattutto perché ci vanno i nostri ragazzi che rappre­sentano poi il futuro della società. Ed allora ecco la partecipazione importante delle istituzioni che, nel caso di Faggiano, hanno visto presente all’ingresso della scuola il primo giorno dell’anno scolastico 2020/2021, sia il sindaco Antonio Cardea che l’assessore alla Pubbli­ca Istruzione Pietro Grassi: “ Devo dire – ha precisato il primo citta­dino di Faggiano – che è andato tutto benissimo, con tre ingressi separati e la costante presenza della Polizia locale. In particolare – ha poi proseguito Cardea – si è cercato d rispettare il distanzia­mento dividendo, per il momento, alcune classi in attesa che arrivino i banchi singoli”.

Nutrito anche in questa piccola realtà jonica, la spesa messa in campo per adegua­re le strutture:” Abbiamo speso 13000 euro per i banchi e 15000 euro per i lavori di adeguamento – ha concluso il sindaco – le ultime somme sono state assegnate dal Governo.” Insomma anche in que­sto caso, come in tantissime altre realtà scolastiche, bisogna che gli addetti ai lavori dirigenti scola­stici e amministrazione comunale in primis continuino, come hanno fatto, a ricercare collaborazione su collaborazione. La posta in gioco è veramente alta e comprende la necessità di trovare ogni possibile soluzione atta a ridurre o addirittu­ra evitare qualsiasi disagio, soprat­tutto per gli studenti ma anche per le loro famiglie.

 

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