22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 14:24:26

Cronaca News

Attacchi a Mazzarano, il legale: «Oscurate il profilo del blogger»

Indagato l’uomo che avrebbe tentato di estorcere tremila euro all’ex consigliere regionale

Michele Mazzarano
Michele Mazzarano

“Sequestrate o oscurate il profilo Facebook del blogger indagato per tentata estorsione ai danni di Michele Mazzarano”. L’avvocato Fausto Soggia, difensore del noto esponente politico massafrese, ieri mattina ha presentato una istanza alla Squadra Mobile di Taranto nei confronti di C. M. che è amministratore del sito internet denominato “Massafra Attiva” e al quale il sostituto procuratore Enrico Bruschi ha fatto notificare un avviso di garanzia per tentata estorsione ai danni del consigliere regionale uscente del Pd , candidato anche alle recenti elezioni regionali in Puglia, ma non eletto. Per l’accusa l’uomo avrebbe chesto 3mila euro per evitare di sferrare attacchi.

L’esponente politico sostiene nella sua de nuncia di essere stato avvicinato da un suo parente, il quale lo ha avvisato di aver ricevuto un messaggio whatsapp da parte del blogger, che nei giorni precedenti lo aveva attaccato con dirette Facebook usando “toni aspri e diffamatori”, e ha chiesto un contatto diretto con lui. In un secondo momento, sempre secondo l’esposto di Mazzarano, il blogger, tramite il parente del consigliere regionale, avrebbe fatto sapere che era disposto “a chiudere la vicenda” facendo in modo che il suo sito si astenesse da ulteriori attacchi personali, ma che sarebbe stato necessario “versare 3mila euro”. L’ex consigliere regionale del Pd si è rifiutato e dopo qualche giorno sarebbe comparsa sul web una pagina Facebook dai contenuti “diffamatori ancora più gravi”.

Da un ulteriore confronto, denuncia ancora Mazzarano, l’indagato avrebbe manifestato la disponibilità a bloccare la pagina Facebook e anche di interrompere gli attacchi sul proprio sito in cambio del versamento della stessa somma di denaro chiesta in precedenza. e da consegnare con modalità che avrebbe successivamente comunicato. C.M. vrebbe riferito che in caso di accordo a pagare avrebbe comunicato l’indirizzo presso il quale effettuare la consegna. “La pagina ‘Mandiamo a casa Mazzarano’ non persegue alcun scopo politico- si legge nell’esposto presentato da Michele Mazzarano- ma consiste in vecchi articoli raccolti sul web e di commenti diretti solo a colpire la mia onorabilità C.M. consapevole del danno che mi sta arrecando come candidato ha proposto per ben due volte di poter cessare nella propria atività diffamatoria dietro versamento di tremila euro”. Michele Mazzarano, tramite il suo avvocato Fausto Soggia, ha quindi presentato una denuncia in Questura che ha portato all’emissione da parte del pubblico ministero Enrico Bruschi dell’avviso di garanzia che è stato notificato al blogger. Quest’ultimo avrebbe continuato ad attaccare l’ex consigliere regionale e a quel punto l’avvocato Fausto Soggia ha presentato una istanza alla Polizia di Stato con la quale chiede il sequestro del profilo Facebook del blogger.

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