21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 16:38:07

Cronaca News

Sviluppo del porto, patto tra Confindustria e Autorità portuale

Il porto di Taranto
Il porto di Taranto

Un consiglio ge­nerale nel segno del cambia­mento e delle progettualità.

Sono stati essenzialmente due i momenti che hanno scandito i lavori tenuti lunedì da Con­findustria Taranto: il primo, ri­guardante la sottoscrizione del Protocollo di intesa con l’Auto­rità di Sistema Portuale del Mar Ionio finalizzato allo sviluppo del Porto di Taranto ed il coin­volgimento e la valorizzazione del cluster imprenditoriale loca­le; il secondo, l’avvicendamen­to fra Antonio Lenoci e Vladi­miro Pulpo alla vicepresidenza di Confindustria Taranto.

Il primo step del consiglio gene­rale, presieduto da Antonio Ma­rinaro, ha registrato il grande interesse dei presenti in occa­sione dell’intervento di Sergio Prete, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Io­nio, il quale ha illustrato i ter­mini dell’accordo nelle sue tre grandi linee, ovvero il raffor­zamento del sistema produttivo locale, attraverso il coinvolgi­mento del sistema delle imprese locali rispetto alle opportunità di sviluppo ed alla costruzione di progetti in ambito portuale; la facilitazione del dialogo con gli stakeholders, attraverso un processo di scambio di informa­zioni (possibile grazie alla crea­zione di un sistema aperto in cui tutte le componenti possano en­trare in contatto), promuovendo contestualmente azioni di parte­nariato industriale; e, ancora, la creazione di startup innovative, nell’ambito del progetto Future Innovation Hub.

Alla sottoscrizione dell’accor­do, che prossimamente sarà reso noto nei suoi riflessi me­ramente operativi, farà seguito l’istituzione di un Gruppo di la­voro di coordinamento compo­sto dai referenti delle due parti sottoscrittrici.

Il consiglio ha poi ratificato il passaggio di consegne alla vi­cepresidenza di Confindustria fra Antonio Lenoci (già pre­sidente della sezione metal­meccanica) e Vladimiro Pulpo, al quale è andata la specifica delega ai temi dell’indotto ex Ilva. «Un passaggio di conse­gne teso a tracciare una linea di demarcazione fra due realtà accomunate da contesti ana­loghi – ha dichiarato il presi­dente Antonio Marinaro – ma che devono necessariamente viaggiare su binari diversi. Un cambiamento che rafforza que­ste due anime in quanto ad An­tonio Lenoci, al quale rinnovo la mia incondizionata fiducia, andrà il compito, come presi­dente della sezione metalmec­canica di Confindustria Taranto, di avviare un processo di ripo­sizionamento delle imprese del settore in vista di progettualità legate all’economia circolare, in un’ottica di diversificazio­ne già in itinere; a Vladimiro Pulpo, che da anni profonde un forte impegno sulle proble­matiche dell’indotto, toccherà invece traghettare questa parte del nostro sistema imprendito­riale fino al cruciale passaggio dei prossimi mesi, e poi ancora nella fase in cui gli assetti so­cietari del centro siderurgico si saranno, come auspichiamo, delineati. Si tratta in entrambi i casi – ha aggiunto Marinaro – di incarichi di grande responsa­bilità resi ancor più difficoltosi a causa della particolare con­giuntura che tutte le aziende, nessuna esclusa, vivono in fun­zione delle limitazioni connesse alla pandemia. Una condizione che come Confindustria stiamo monitorando costantemente e che continueremo ad attenzio­nare attraverso spazi dedicati. Oltre al già avviato progetto di Zoom Spazio Imprese, mettere­mo infatti in campo altre inizia­tive, e fra queste proprio quella appena siglata con l’Autorità di Sistema Portuale, tutte tese ad una necessaria diversificazione economica del nostro tessuto industriale e contestualmen­te ad una decisa discontinuità rispetto al più recente passato. La volontà c’è e sono sicuro – conclude il presidente Mari­naro – che anche dalla squadra confindustriale, sia quella dei vicepresidenti sia dei presidenti delle varie sezioni, arriveranno tutti gli spunti progettuali pre­ziosi e necessari per potermi affiancare in questo percorso».

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