07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

La Polizia celebra il suo Santo Patrono
La Polizia celebra il suo Santo Patrono

Come da tradizio­ne, martedì mattina, nel Duomo si è celebrata la festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.

La messa è stata officiata dall’arcivescovo metropolita di Taranto mons. Filippo Santoro, alla presenza del prefetto De­metrio Martino, del questore Giuseppe Bellassai e di tutte le massime autorità civili e milita­ri della provincia jonica.

Alla funzione hanno partecipa­to, oltre alla rappresentanza del personale della Polizia di Stato e dell’Anps anche i familiari delle vittime del dovere e dei caduti in servizio.

Una cerimonia solenne, im­preziosita dai canti del coro dell’Istituto Musicale Paisiello di Taranto, che è stata vissuta quest’anno con lo stesso affla­to che ha unito la comunità ta­rantina nella lotta al Covid-19 al tempo del lockdown, con la stessa energia di chi lotta per sconfiggere il male, proprio come l’immagine di San Mi­chele che, vittorioso, riesce ad avere la meglio sulle malefiche presenze ed i nefasti presagi. Di grande impatto l’omelia dell’ar­civescovo Santoro, nei cui con­tenuti è stata sottolineata la sete di giustizia, di serietà e di comunione di cui necessita la società moderna, evidenziando gli sforzi degli operatori della Polizia di Stato e di tutte le For­ze dell’Ordine. La statua di San Michele, con il suo imperioso simbolismo, campeggiava alle spalle del Questore di Taranto che, nel suo intervento finale, ha voluto prendere spunto proprio dalla tematica dell’emergenza sanitaria per ringraziare le don­ne e gli uomini della Polizia di Stato per l’abnegazione al lavo­ro e per la professionalità dimo­strata nel periodo vissuto e che ancora si sta vivendo.

Il questore Bellassai, nell’e­sprimere ringraziamento alle massime autorità cittadine per la loro presenza, ha voluto evi­denziare quanto l’abbraccio tra le istituzioni provinciali, in questo difficile momento stori­co, abbia consentito all’intera comunita jonica di dare prova corale di determinazione, matu­rità e serietà.

Un particolare pensiero ha vo­luto rivolgere alle bellezze del Borgo antico che ha accolto questo momento così importan­te per la Polizia di Stato.

Una giornata di festa e di gran­de senso di comunità per chi opera con tenacia per il bene e per la giustizia.

San Michele Arcangelo è stato proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII il 29 settembre del 1949, per la na­turale assonanza con la missio­ne assolta quotidianamente, con professionalità ed impegno, da ogni singolo operatore.

Il poliziotto, infatti, è chiamato ogni giorno ad assicurare il ri­spetto delle leggi, l’ordine e la sicurezza dei cittadini a favore dei quali orienta il suo servizio che trova espressione e sintesi nel motto “Sub lege libertas”. Sono importanti la fermezza e al tempo stesso della solidarietà che ogni giorno le donne e gli uomini della Polizia di Stato ga­rantiscono, nella lotta contro il crimine.

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