16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

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“Dio tre volte sarto” nel libro di Ambrosio

Alber­to Fabio Ambrosio, Padre Domenicano e studioso di fama internazionale
Alber­to Fabio Ambrosio, Padre Domenicano e studioso di fama internazionale

Moda intesa come “Creazione” e come espressio­ne della vera e propria arte: la capacità di ideare e realizzare gli abiti attraverso un sistema di produzione è immagine di quanto il Creatore ha fatto, dopo il peccato originale commesso da Adamo ed Eva, confezionan­do prontamente delle tuniche in pelle e dando così origine alla Teologia del vestito. La com­prensione di questa realtà apre nuovi scenari e dà origine a una prima, vera riflessione cristia­na sulla moda, andando oltre il concetto di semplice abbiglia­mento.

Questo è il pensiero alla base del libro “Dio tre volte sarto – Moda, Chiesa e Teologia”, edito da Mimesis e scritto da Alber­to Fabio Ambrosio, Padre Domenicano e studioso di fama internazionale, attual­mente Professore di Teologia e Storia delle Religioni alla Lu­xembourg School of Religion & Society e direttore di ricerca al Collège des Bernardins di Pari­gi.

Ambrosio ha al suo attivo nu­merose pubblicazioni in diverse lingue e, dopo essersi dedicato alla mistica islamica e otto­mana, oggi dirige un progetto di ricerca comune a entrambe le istituzioni – Luxembourg School of Religion & Society e Collège des Bernardins – sulle interazioni tra la Moda e le reli­gioni, sui legami tra il vestito e le identità religiose.

Il libro “Dio tre volte sarto” è infatti il primo frutto di un im­pegnativo percorso di ricerca e inaugura la collana “Vestire l’indicibile. Moda e religioni” che l’autore dirige per i tipi di Mimesis.

Il libro, che vanta un’interes­sante prefazione scritta dal Car­dinal Gianfranco Ravasi, è una novità assoluta nel panorama delle scienze religiose, in quan­to focalizza l’attenzione su un tema (e un Sistema) che, a torto, subisce il pregiudizio e viene spesso considerato frivolo, men­tre è espressione di un pensiero più alto e di un contesto più am­pio, come si evince procedendo con la lettura dell’opera.

La riflessione stimolata dall’au­tore è affrontata con metodo scientifico, risulta ben docu­mentata e contestualizzata e, attraverso un approccio al tem­po stesso filosofico e teologico, prende le mosse da una prima presentazione teologica del ve­stito e della moda a partire dalla Sacra Scrittura, da alcuni testi della Tradizione cristiana e, in­fine, da un memorabile discorso agli stilisti di Papa Pio XII.

Se i primi capitoli si concentra­no sull’analisi filosofica e teo­logica del vestito e della moda, segue poi una riflessione etica della moda nel mondo contem­poraneo: il vestito è al con­tempo “casa comune”, di cui il contemporaneo deve prendersi cura, e l’abito del proprio vici­no, del cosiddetto “altro da sé”, a cui non si può non prestare at­tenzione. Le riflessioni conclu­sive aiutano, infine, a ripensare il vestito e la moda, nelle loro valenze reali, etiche e infine metaforiche: infatti, il Sistema Moda influenza il pensiero di­ventandone una potente metafo­ra, un simbolo dei processi della società contemporanea.

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