10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

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Sta nascendo un Taranto che assomiglia al suo allenatore

Il Taranto 20-21
Il Taranto 20-21

Eppure eccolo, il Taranto. Quella squadra che sembrava non esserci, dopo un precampionato atipico (nell’era Covid, però, cosa non lo è?), silenzioso; ca­ratterizzato da quello che da queste parti non si è mai visto, quando si parla di calcio: l’indifferenza.

Eppure eccolo, il Taranto. Che vince nella prima gara casalinga, dopo aver pareggia­to all’esordio assoluto in trasferta. Perfetta media inglese, si sarebbe detto con un lin­guaggio calcistico oggi un po’ vintage.

Certo, è presto per trarre giudizi. E restano inevitabili certe riserve, dopo gli errori che hanno contraddistinto ciò che ruota attorno alla squadra. Sia il Picerno (0-0 in Lucania) che il Bitonto (2-1 allo Iacovone) vengono dallo tsunami della retrocessione d’ufficio per la ormai famosa combine, sono cantie­ri aperti più che squadre e quindi test non esattamente probanti.

Però è innegabile che la formazione rosso­blù abbia dimostrato di non essere quella vittima sacrificale e predestinata che qual­cuno immaginava.

Con il Picerno è stata più forte dell’ingenui­tà (eufemismo) di Guaita ed in 10 contro 11 ha retto bene. Domenica con il Bitonto ha sfruttato gli episodi favorevole, con Lagzir che ha messo a segno due calci di rigore. il primo al 13’ del primo tempo ed il secondo dopo 5’ della seconda frazione di gioco.Gli ospiti, hanno accorciato le distanze con Sir­ri all’11’ del secondo tempo su punizione. Oggi la ripresa degli allenamenti, in vista della trasferta di Pozzuoli.

Il Taranto 20-21
Il Taranto 20-21

L’impressione è che il Taranto assomigli al suo allenatore.

Quel Giuseppe Laterza accolto un po’ come un ‘signor nessuno’: ma a Fasano è difficile trovare chi non ne parli bene. «Sono con­tento perché i ragazzi si sono fatti trovare pronti rimanendo concentrati per tutti i novanta minuti. Questo è il giusto premio per il lavoro che stiamo portando avanti, ma sappiamo che non basta perché questa squadra ha ampi margini di miglioramento per la qualità dei calciatori che la compon­gono» le parole del tecnico dopo la partita di domenica.

«Siamo solo all’inizio, abbiamo ripreso dopo sette mesi di inattività e lavorando sodo sul campo non posssiamo che pro­gredire. Per l’atteggiamento e la voglia di portare a casa il risultato, siamo già una squadra, è normale non essere lucidi. Potrò dare una valutazione completa sul gruppo quando recupererò gli indisponibili e quan­do gli ultimi arrivati saranno in condizione. Cosa mi aspetto dal mercato? Nulla. Ho un gruppo molto valido e lo sarà ancora di più quando avrò tutta la rosa a disposizione». Uomo equibrato, mister Laterza: sembra es­serlo anche la sua squadra. Ed è un pregio non da poco; per l’uno, e per l’altra.

«I ragazzi meritano questo successo perché stanno lavorando tanto, lo spirito è quel­lo giusto. Questa squadra si sacrifica e sa soffrire. Dopo il pari di Picerno è arrivata la vittoria con il Bitonto, due squadre che avrebbero dovuto disputare la Serie C: Ab­biamo cominciato con il passo giusto, ma la stagione è ancora molto lunga» è quanto di­chiarato dal direttore sportivo Montervino. Una stagione lunga, che però vede il Taran­to tra i possibili protagonisti. Non era, non è, affatto scontato.

Il Taranto 20-21
Il Taranto 20-21

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