18 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 06:47:33

Cronaca News

Autodemolizione abusiva sequestrata dai Carabinieri

Autodemolizione abusiva sequestrata dai Carabinieri
Autodemolizione abusiva sequestrata dai Carabinieri

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) di Taranto hanno proceduto al sequestro di una superficie di circa 1.800 metri quadrati, sulla quale era stata allestita un’attività abusiva di autodemolizione e discarica di veicoli fuori uso, rottami ferrosi e componenti di automezzi. Nell’ambito di una mirata campagna di controlli disposta dal Comando Regione Carabinieri Forestale “Puglia”, i militari hanno accertato che all’interno di un terreno agricolo si svolgeva un’attività di autodemolizione non autorizzata e completamente abusiva e che l’area, priva di pavimentazione e di sistema di raccolta delle acque meteoriche, era stata inoltre adibita a discarica di rifiuti speciali con grave pericolo per il suolo ed il sottosuolo.

Il sito si presentava ricoperto da autoveicoli rottamati, nonché da centinaia di parti di carrozzeria e di componenti meccaniche. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale hanno proceduto a sottoporre immediatamente a sequestro preventivo tutta l’area insieme ai veicoli fuori uso, rottami ferrosi e componenti di automezzi. Il responsabile è stato segnalato a all’autorità giudiziaria con l’accusa di aver realizzato una discarica non autorizzata di rifiuti speciali e per l’esercizio abusivo dell’attività di autodemolitore. Secondo quanto previsto dal Codice dell’Ambiente, il responsabile rischia la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro, nonché l’obbligo di bonifica e di ripristino dello stato dei luoghi. “Continua senza sosta l’attività dei Carabinieri Forestali- si legge in una nota stampa del Nipaaf- volta a prevenire e reprimere le molteplici condotte illecite che, danneggiando e deturpando l’ambiente, costituiscono potenziali pericoli per la salute e per gli equilibri degli ecosistemi”.

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