30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 06:42:04

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Il ritorno della band “Valentino”

Negli anni ‘80 tentarono la fortuna a Londra. In questi giorni è uscito un loro Cd

Il ritorno della band “Valentino”
Il ritorno della band “Valentino”

Sono stati registrati negli studi londinensi Terminal, Off Beat e Chocolate Factory fra il 1986 e il 1990 i brani pubblicati per l’etichetta milanese Steelheart Records del cd dei Valentino, la rock band di Castellaneta che negli anni ottanta tentò la fortuna a Londra.

«Fu nel lontano 1985 che quattro ragazzi di belle speranze partirono da Castellaneta alla volta di Londra per tentare fortuna – ha accennato Enzo Bruno, il chitarrista della band – Senza contatti, conoscenze, appoggi o raccomandazioni, iniziammo un’avventura che ci avrebbe caratterizzato tutta l’esistenza». I Valentino erano Nunzio Naselli (voce solista e basso), Enzo Bruno (chitarra e voce), Bart Di Dio (chitarra e voce) e Patrizio Bruno (batteria). «A Londra iniziammo la nostra storia musicale confrontandoci con la migliore scena musicale mondiale rock dell’epoca, arrivando alla soglia del contratto discografico britannico – ricorda Patrizio Bruno – Londra negli anni ottanta era l’epicentro della scena musicale rock europea e questo significava anche competizione con centinaia di band provenienti da tutto il mondo». In qualche modo i nostri riuscirono a distinguersi musicalmente ed a interessare managers e case discografiche come EMI e Survival Records ma i contratti discografici non si concretizzarono per ingenuità da parte della band e avidità da parte dei managers del gruppo.

«I contratti dell’epoca erano ben diversi da quelli di oggi con somme molto diverse anche per gruppi emergenti – ha rivelato Enzo Bruno – Diversamente da oggi, era anche l’unico modo di avere la possibilità di avere un disco in vendita in tutto il mondo». Districarsi nella giungla del music business britannico si rivelò compito troppo arduo per i quattro ragazzi da Castellaneta senza nessuna esperienza precedente. «Rimane l’incredibile avventura di quello che avrebbe potuto essere – ha sostenuto Enzo Bruno – Abbiamo suonato più volte nel famoso club londinese The Marquee, il più importante locale della scena musicale britannica che aveva visto nascere, tra gli altri, Jimi Hendrix, David Bowie, Cream, Pink Floyd, Manfred Mann, The Who, Yes, Led Zeppelin, Jethro Tull, King Crimson, Genesis e Moody Blues». «Eravamo uno dei pochi gruppi italiani negli anni ottanta a suonare là – ha precisato Bart Di Dio – In precedenza vi erano stati Le Orme negli anni settanta». «Siamo stati nel backstage di Top of The Pops, lo storico programma musicale della BBC, e al backstage del Royal Albert Hall nell’opera rock “Tommy” degli The Who – ha confidato il cantante Nunzio Naselli – Eravamo ospiti con il loro manager nell’hotel dove i protagonisti superstars alloggiavano». Il cd è una testimonianza concreta, una raccolta accurata e cronologica di tutte la registrazione della band effettuate nella loro storia, con 13 pezzi accuratamente rimasterizzati che lasciano almeno una testimonianza di quello che è stato, il volume 20 della collana “Lost UK jewels” curata da Primo Bonali. «Il nostro look dell’epoca ha fatto sì da essere scambiati per rock stars, fotografati, quasi assaliti all’uscita, saltate file all’ingresso di locali e scortati fino all’ingresso – ha concluso Enzo Bruno – Abbiamo firmato autografi, malgrado continuavamo a dire di non essere nessuno». Alla fine rimane un’esperienza incredibile che oggi, grazie a Primo Bonali dell’etichetta milanese Steelheart Records, si è concretizzato in un cd di puro rock.

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