26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca News

La lettera aperta. Urbanistica, dal centro alle periferie: le priorità

Enzo De Palma
Enzo De Palma

Riceviamo e pubblichiamo:

Caro Sindaco,

quando nell’edizione di Taranto Buonasera del 24 luglio scorso ho letto l’articolo avente per titolo: “Piano Urbanistico, la ripartenza”, corredato da una foto che La ritrae­va sorridente in compagnia dei co­muni amici arch. Mimmo Netti ed ing. Francesco Rotondo, il mio cuo­re si è riaperto alla speranza di un futuro migliore per la nostra città.

Infatti ero e sono tuttora preoccupa­to a causa del fatto che la pianifica­zione urbanistica a Taranto registra ritardi che ritengo la città non possa permettersi.

Ho l’impressione che per consegui­re il giusto obiettivo di realizzare i numerosi progetti – per i quali ri­sultano stanziate ingenti risorse fi­nanziarie – non si ponga la massima attenzione ad una indispensabile e chiara visione strategica per il futu­ro della nostra amata Taranto.

L’Amministrazione Comunale, da Lei presieduta, ha certamente il merito di aver adottato/approvato il DPP propedeutico al Piano Urba­nistico Generale – in un quadro di sostanziale coerenza con gli studi/piani disponibili, tra i quali quel­lo del Piano Strategico – ma gli obiettivi programmatici appaiono parzialmente nebulosi ed indeter­minati.

Uno per tutti, nel paragrafo relativo agli scenari futuri dei rapporti tra “La città e l’industria” si è fermi ad alcune considerazioni, generiche più che generali, per certi aspetti largamente condivisibili, ma non si percepisce alcun indirizzo/orienta­mento chiaro e definitivo su come occorrerà articolare questo rappor­to.

Comunque non mi soffermo, in questa sede, ad illustrare la mia “Vision” strategica per la città.

Ma la ghiotta occasione della Sua manifestata volontà di “…..andare avanti spediti sul PUG e anche una serie di trasformazioni urbanisti­che” mi spinge – trascorsa la pausa feriale estiva – ad invitarLa ad av­viare una serie di Azioni/Iniziative che ritengo prioritarie.

A mio parere nelle more della formazione/adozione/approvazione del PUG – occorrerà:

  • Riorganizzare,in primis ed in tempi brevi, la Direzione” Urba­nistica-Mobilità” Comunale attri­buendo la dirigenza al professio­nista interno non gravato da altre pesanti responsabilità.
  • Dare corso, appena possibile, alle procedure del Bando di Concorso per il “Progetto di riqualificazione dei Paesaggi Urbani di Porta Na­poli, Nodo Urbano Strategico della Città di Taranto”, sviluppato con il partenariato significativo degli Ordini degli Architetti e degli In­gegneri della Provincia di Taranto. Iniziativa di straordinaria impor­tanza per la città!
  • Avviare il Programma Integrato di Rigenerazione Urbana (PIRU) del Quartiere Borgo nel cui ambito nei prossimi anni si registreranno importanti trasformazioni che inte­resseranno l’ex Palazzo degli Uffici /Palazzo Archita ed i Waterfront su Mar Grande e Mar Piccolo. A riguardo segnalo che – con un gruppo di esperti di pianificazione urbanistica – porteremo alla Sua at­tenzione, entro la fine dell’anno in corso, una proposta di Masterplan estesa all’area dell’intero quartiere Borgo, che va da Corso Due Mari a via Leonida.
  • Prevedere – anche in prospettiva dell’importante evento dei Giochi del Mediterraneo 2026 – la rige­nerazione urbana dell’originario complesso di Case Popolari rea­lizzato dallo IACP sul finire degli anni Cinquanta (1957/58) lungo Viale Magna Grecia (allora Viale Venezia), una volta lontana “peri­feria” oggi nel pieno contesto della “città consolidata”. Anche a questo riguardo stiamo lavorando con gli stessi amici che ho coinvolto nel Masterplan “Borgo”.

In definitiva – nelle more della ri­partenza del PUG – si dovrebbe procedere ad una incessante attività di redazione di alcuni Piani urba­nistici esecutivi (PUE) che abbiano sostanzialmente i requisiti di PIRU e che si configurino come “inva­rianti” rispetto alle opzioni strate­giche del DPP.

Naturalmente occorrerà agire con determinazione ed al contempo con rigore metodologico memori:

– del flop clamoroso della cosiddet­ta “Variante Salinella” – non at­tribuibile alla attuale Amministra­zione Comunale- costata ingenti risorse pubbliche e per la quale non sarebbe male invocare l’intervento della Corte dei Conti;

– del deludente esito operativo del Concorso Internazionale “#Open Taranto/Citta’ Vecchia”;

– del sostanziale fermo delle atti­vità avviate per il “Piru Talsano/Lama/ San Vito”.

Chiudo queste note con la speranza che Taranto – attraverso l’impegno della Amministrazione Comunale da Lei diretta – possa veramente “ribaltare il suo declino”, trasfor­mandosi da Città dell’inquinamento e del degrado urbano a Città soste nibile/resiliente, città della cultura, della tutela ambientale e della valo­rizzazione dell’ingente patrimonio pubblico in essa presente!

Auspicando un Suo graditissimo riscontro a questa lettera aperta – nelle forme che Lei riterrà più op­portune – colgo l’occasione per in­viarle i miei cordiali saluti.

 Enzo De Palma
Architetto

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