16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Cronaca News

L’allarme di Confartigianato: «A rischio imprese e altri disoccupati»

Fabio Paolillo, segretario provinciale di Confartigianato Taranto
Fabio Paolillo, segretario provinciale di Confartigianato Taranto

«Se tutti questi rumors verranno trasformati in ennesimi Dpcm del governo imposti senza al­cuna concertazione e possibilità di relazione, assisteremo ad un’ulterio­re moria di imprese soprattutto nel settore della somministrazione e dei servizi alla persona». A dirlo è Fa­bio Paolillo, segretario provinciale di Confartigianato Taranto.

«Crediamo che l’emergenza sanitaria non si ri­solva a fasce orarie e tantomeno limi­tando la capacità degli imprenditori di fare impresa, ma con la responsa­bilità di tutti, concertando insieme a loro la possibilità di trovare soluzio­ni alternative, anche più incisive, per continuare a lavorare in sicurezza. Contingentare, ad esempio, gli orari di apertura dei locali di artigiani e commercianti costringerebbe molte aziende che lavorano nei centri città ad abbassare la serranda per sempre – afferma Confartigianato. Un rischio che non possiamo permetterci di cor­rere visto tutto quello che già è stato chiesto di fare a questi importanti set­tori produttivi in termini economici per adattarsi alle misure su distan­ziamento e igienizzazione. Aziende che in molti posti sono già sottoposte a vincoli di sopraintendenza e sono già costrette a lavorare in condizioni di estrema precarietà, si troverebbero con nuovi vincoli orari a contingen­tare ulteriormente le presenze negli spazi già ridotti in cui si trovano a dover lavorare».

Confartigianato si esprime con favore «su tutte quelle misure che possano prevedere mag­giori controlli e mascherine anche in luoghi aperti ma il vincolo delle chiu­sure d’impresa non può nuovamente trovare spazio in un contesto sociale ed economico dove il nostro paese, i nostri territori e le nostre economie non riuscirebbero più a sopportarlo. Sono già tante le imprese che hanno chiuso o che sono in procinto di ces­sare l’attività e, per dirla tutta chiara­mente, non tutti settori sono poi riu­sciti a ripartire con serenità e profitto e di questo purtroppo non ne ha parla­to più nessuno. Quindi, ci rivolgiamo, al Governo, ma anche al Presidente della Regione Puglia ed ai Sindaci dei comuni della nostra provincia: massima attenzione a contrarre il contagio ma altrettanta attenzione a scongiurare azioni che porterebbero ulteriori seri danni all’aconomia delle piccole e medie imprese del commer­cio e dell’artigianato. Serve quindi – conclude il segretario provinciale di Confartigianato Taranto, Fabio Paolillo – una pianificazione il più possibile condivisa delle azioni, pre­vedendo da subito possibili scenari e quindi comportamenti conseguenti, con l’obiettivo di evitare al massimo restrizioni generalizzate dei mercati che portano alla perdita di altre cen­tinaia di posti di lavoro, anche se ciò, abbiamo già capito, non viene poi percepito e considerato da nessuno».

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