10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

Corim e Fondazione Taranto 25: il patto
Corim e Fondazione Taranto 25: il patto

La Corim Città di Taranto e la Fondazione Taranto 25 insieme per la nuova stagione.

In vista della nuova stagione, la Corim Città di Taranto potrà con­tare sulla collaborazione con la Fondazione Taranto 25. Al mo­mento dell’accordo, il presidente Fabio Tagarelli ha diverse dichia­razioni all’ufficio stampa del club rossoblù.

Come è nata l’idea di affiancare il Città di Taranto?
“Il Città di Taranto è stata per noi un’opportunità, fornitaci da nostri soci, amici e dall’amministrazione comunale. In questo momento con il comune di Taranto abbiamo un rapporto di grandissima collabora­zione e quindi la segnalazione da parte dell’amministrazione è stato un elemento importante di valuta­zione, per avviare la partnership con questa società. Altro elemento determinate è stato la conoscenza con Vito Liotino. Il coach ci ha presentato un progetto credibile e ambizioso, che vedrà la squadra giocare un campionato di vertice. Non vogliamo chiamarla sponso­rizzazione, ma siamo un elemento di supporto a questo club”.

Quanto secondo lei è importante rilanciare la città di Taranto at­traverso lo sport?
“Questo è uno dei principali obiet­tivi della Fondazione Taranto 25. Siamo nati in questo anno molto complicato, ma la situazione della pandemia ci ha spinti ancor con più determinazione ad entrare in con­tatto con le associazioni sportive. Credo che la città vivrà nei prossi­mi anni dei momenti positivamente importanti. Lo sport è un elemento che dà orgoglio, entusiasmo e la voglia di misurarsi nel quotidiano. Essere vicino a queste realtà, oltre a darti una grandissima soddisfa­zione, è la piena dimostrazione che in questo momento la città vuole rialzare la testa, sotto tanti punti di vista. I risultati e la promozione di una squadra possono contribuire sicuramente a questo momento di rinascita di Taranto. Lo sport può misurare la qualità e la voglia di riscatto della città dei due mari”.

Un saluto alla famiglia della Co­rim Città di Taranto.
“Preannuncio che questo saluto lo faremo di persona. Sarebbe bello prima dell’inizio del campionato incontrare la squadra, ovviamente Covid permettendo, magari una delegazione di Taranto 25 porte­rà i saluti di tutta la fondazione. Nell’attesa di fare questo incontro dal vivo, a nome di tutta la fonda­zione, faccio un saluto caloroso alle ragazze del Città di Taranto”.

Nei giorni scorsi si è conclusa con la vittoria delle padrone di casa il terzo ‘Trofeo Città di Taranto’. Un appuntamento prestagionale, che ha visto darsi battaglia, sul parquet del PalaFiom, tre compagini di tut­to rispetto, della Serie A2 Femmi­nile di Calcio a 5. Il primo match del triangolare ha visto protagoni­ste Vigor Lamezia e Cus Cosen­za, con le catanzaresi che hanno abbattuto le cosentine per 8 a 4, in una gara con diversi capovolgi­menti di fronte. La Corim Taranto è scesa in campo contro Cosenza per il suo primo match: le ioniche hanno conquistato la vittoria age­volmente, sbarazzandosi delle ca­labresi per sei a uno, le reti sono state siglate, nell’ordine, da: Nasso, Losurdo, Sommese, Calendi, Gau­dio e ancora Nasso. La marcatura della bandiera per le ospiti è stata di Merante. L’ultimo incontro del torneo ha visto giocarsi la coppa: la Corim Taranto e la Vigor La­mezia. Le biancoverdi sono partite bene, e hanno messo le ioniche alle corde con uno 0-2 che poteva spe­gnere qualsiasi speranza per le ra­gazze di coach Liotino. Ma la rete di Simona Giliberto, al termine della prima frazione di gioco, ha riacceso la speranza in casa ioni­ca. Ci ha pensato poi, ancora una volta, Carmen Nasso, a mettere tutto in parità e portare la contesa ai rigori. Per Taranto l’unico errore dal dischetto è stato di Calendi, ma non hanno fallito: Losurdo, Ma­rangione e Nasso.

Lamezia invece con i tre errori commessi ha regalato di fatti la coppa alle ioniche.

Buon test per le rossoblù, che il 18 ottobre alle ore 16:00 inizieranno il loro campionato tra le mura ami­che, contro la Sangiovannese.

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