25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

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Nuovo singolo per l’ex Pooh Dodi Battaglia

Dodi Battaglia
Dodi Battaglia

Dodi Battaglia ha inciso insieme al leggendario chitarrista americano Al Di Meola il nuovo brano “One sky” che sarà in radio e disponibile sulle piattaforme digitali dal 16 ottobre e successivamente anche in una specia­le edizione vinile 45 giri in pre-order sul sito www.azzurramusic.it. Dodi Battaglia e Al Di Meola collabo­rano per la prima volta in un brano dal sound inaspettato e sorprenden­te, forte dell’unione dei loro diversi background musicali, anche se si erano già conosciuti qualche anno fa da Zucchero; lo storico chitarrista dei Pooh è conosciuto a livello inter­nazionale tra i più vitali e produttivi musicisti italiani, mentre Di Meola è jazzista di eccezionale talento, consi­derato uno dei più grandi interpreti della chitarra, che spazia da sempre dal jazz fusion alla world music.

I due artisti hanno realizzato “One sky” a distanza di chilometri l’uno dall’altro, ma uniti dallo stesso amore per la musica e per il potere liberato­rio che la stessa può esprimere, insie­me, come una sorta di ponte natura­le tra le loro diverse cifre stilistiche nell’ambito delle sei corde.

Il risultato dell’unione delle loro chitarre è la perfetta rappresentazio­ne dell’esperienza crossover, grazie all’interazione tra l’inconfondibile sound pop rock di Dodi Battaglia e il mondo del jazz con contaminazioni latine di Al Di Meola.

“One sky” è il primo interessante as­saggio del nuovo disco di inediti di Dodi Battaglia, in uscita prossimente.

Dodi è di casa da queste parti: il 24 luglio 2017 ha conseguito il diploma accademico honoris causa di secondo livello in chitarra elettrica jazz presso il Conservatorio Duni di Matera e il 13 novembre dello stesso anno la lau­rea magistrale honoris causa in Storia della Musica Pop Italiana con la con­cessione della lode presso l’Universi­tà degli Studi di Bari. Dodi collabora con l’ICO Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano per due ‘live’ tenuti a Taranto e Matera nell’ottobre del 2019. Dodi è protagonista di alcu­ne iniziative.

«Ho realizzato delle t-shirt dedicate alla Stratocaster per me indispensabi­le durante le esibizioni live e che po­tete ascoltare in brani come “Viva”, “L’ultima notte di caccia”, “Canterò per te”, “Notte a sorpresa” – ha soste­nuto – Trae ispirazione dalla Strato­caster signature model che la Fender ha prodotto nel 1997 in edizione limi­tata su mie specifiche».

Grandissimo collezionista di chitarre, a Dodi sono state dedicate due chitar­re “signature”, rispettivamente dalla Fender e dalla Maton. La Fender ha prodotto nel 1997 una Stratocaster si­gnature model in edizione limitata su specifiche di Dodi in cui prototipo è custodito nel museo di Guitar Ranch a Verona; inoltre la Fender ha realiz­zato due esemplari definitivi recanti il nome “Dodi” al dodicesimo tasto: gli appassionati ed i fan hanno sopran­nominato lo strumento “Dodicaster”. L’australiana Maton ha realizzato la chitarra che ambiva offrire a Dodi un suono acustico originale, la ECJ85 “Dodi Battaglia” prodotta nel 2000 in serie limitata.

«Sapete quanto io tenga alla tournée “Perle – mondi senza età” nei teatri: quando l’amico Carmine Gentile di Imperor Drinks si è offerto di pro­durre una serie di bottiglie ad essa dedicata, davvero particolari e spe­ciali, ho subito accettato – ha confes­sato – Allo spumante metodo clas­sico di altissima qualità si uniscono preziose scaglie d’oro 24K, andando a creare un magico trionfo di luce».

È il 1968, all’età di 17 anni, che a Dodi viene proposto di entrare nei Pooh al posto di Mario Goretti, so­stituendolo alla chitarra; entusiasta accetta: in quei primi anni i Pooh cavalcano la scia del buon successo riscosso da “Piccola Katy” e da subi­to vengono scoperte anche le sue doti canore, portandolo ad esordire come voce solista nel singolo “Buonanotte Penny”. Quando nel 1971 il gruppo passa alla guida del produttore Gian­carlo Lucariello, questi lo convince a mettersi in gioco come cantante fa­cendogli interpretare il brano “Tanta voglia di lei”, il più grande successo dei Pooh, e successivamente “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Infini­ti noi”, “Parsifal”, “Dove sto domani”, “Che vuoi che sia”, “L’altra donna” e “Isabel”. Come solista Dodi incide l’album “Più in alto che c’è?!” nel 1985, scritto interamente con Valerio Negrini con la sola eccezione della title-track scritta con Vasco Rossi che è anche ospite nel disco.

Del 2003 è l’album strumentale acu­stico “D’assolo”, ristampato nel 2012 con una bonus-track dedicata all’ami­co e concittadino Lucio Dalla, scom­parso in quell’anno.

Gli altri sono “Dov’è andata la musi­ca” del 2015, “e la storia continua…” del 2017, “Dodi Day – 1 giugno Bel­laria Igea Marina” del 2018, “Perle” in versione doppio cd con libro carto­nato di 60 pagine e versione triplo vi­nile bianco con album fotografico di 12 pagine, edizione limitata del 2019.

L’attività di Dodi come autore ed esecutore lo vede collaborare con Va­sco Rossi: è sua la chitarra nei brani “Una canzone per te”, “Va bene va bene” e “Toffee”. Ultimamente foto­grafo ufficiale di Dodi Battaglia è il castellanetano Domenico Fuggiano, Mimmo per gli amici, per le foto dei suoi dischi (ultimo “Perle” dello scor­so anno) e anche quest’ultima porta la sua firma. Fuggiano ha realizzato an­che il video di “One sky”, nonostante Al e Dodi non si siano mai incontrati ultimamente, dialogando con i colle­ghi americani per fare più o meno le stesse angolazioni per poi fondere i due soggetti. Fuggiano è anche gran­de amico di Dodi che ha conosciuto anni fa a Bologna dove vive e lavora da una quarantina d’anni.

In cantiere anche un libro di Dodi con Fuggiano che ha fotografato 60 delle chitarre prestigiose del musicista con cui ha inciso buona parte della sua produzione discografica.

 

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