22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 06:36:27

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Il nuovo calcio nell’era Covid, disco verde dalla Lega Dilettanti

Cosimo Sibilia
Cosimo Sibilia

Con l’entrata in vigore del Dpcm del 13 ottobre 2020 viene consenti­ta la presenza del pubblico negli eventi e le competizioni riguardanti gli sport indivi­duali e di squadra “riconosciuti dal Comi­tato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali” con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comun­que non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’a­perto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi.

La presenza del pubblico è ovviamente su­bordinata al rispetto di tutte le misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19. Restano quindi obbligatori i re­quisiti previsti in ordine alla prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sede­re, con adeguati volumi e ricambi d’aria, e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che late­ralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della ma­scherina a protezione delle vie respiratorie.

Le Regioni e le Province Autonome, in rela­zione all’andamento della situazione epide­miologica nei propri territori, possono sta­bilire, d’intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle ca­ratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive in­door, sono in ogni caso fatte salve le ordi­nanze già adottate dalle Regioni e dalle Pro­vince Autonome, purché nei limiti del 15% della capienza.

Le sessioni di allenamento degli atleti, pro­fessionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli ema­nati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali.

“Come LND siamo soddisfatti del risulta­to ottenuto – ha commentato il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Si­bilia – Avevamo evidenziato, nelle sedi op­portune, le conseguenze letali in caso di un nuovo stop del calcio dilettantistico. Senza dimenticare la possibilità, seppur sempre in misura ridotta, di aprire i nostri incontri al pubblico: si tratta di un altro elemento fon­damentale per la sopravvivenza delle nostre società”.

TARANTO, UN NUOVO ACQUISTO

Il Taranto Fc ha comunicato che Luigi Ca­lemme è un nuovo calciatore rossoblù. Napoletano, classe 1997, nato il 2 aprile, Calemme è un esterno d’attacco o anche tre­quartista.

La scorsa stagione ha militato nelle fila del Nardò dove ha collezionato 9 goal. Pratica­mente sempre titolare, Calemme ha indossa­to anche le maglie della Vibonese, Sarnese in goal 6 volte e del Francavilla in Sinni. Un giocatore giovane, ma, esperto conoscitore di questo campionato, è a disposizione di mister Giuseppe Laterza che prepara i pros­simi, importanti apppuntamenti di campio­nato fisicamente e con idee di gioco».

La maggiore quadratura degli ospiti si è vi­sta fin dai primi minuti e solo la bravura del portierino biancorosso Simone De Luca al­meno in tre occasioni ha evitato la ‘debacle’.

«Devo complimentarmi con tutti i miei ra­gazzi che hanno tenuto testa ad avversari più quotati – ha confessato il mister – Una partita dai due volti: il primo tutto di marca ospite e il secondo ci ha visto salire in catte­dra e avere la meglio su di loro».

Se nella prima frazione di gioco i castella­netani hanno subìto il predominio territo­riale degli ospiti, negli spogliatoi Danza li ha redarguiti e nella ripresa è cambiata la musica fino ad arrivare al meritato gol del vantaggio di Facecchia al 23’ su calcio di ri­gore assegnato dall’arbitro per atterramento dello stesso centravanti da parte del portiere leccese.

«Resta il rammarico di non averla chiu­sa quando ci è capitata la giusta occasione a un quarto d’ora dal fischio finale per poi subire il gol all’ultimo giro di lancette». La palla del raddoppio l’ha avuta ancora Facec­chia al 28’ ma al suo tiro ha risposto alla grande il portiere ospite deviando la palla in angolo. «Adesso dobbiamo continuare su questa strada: vedo il bicchiere mezzo pie­no – ha osservato il tecnico castellanetano – Se guardo l’età media dei miei giocatori mi inorgoglisco e il merito va dato a chi lavora con me, al presidente Giuseppe Tarquinio, a chi mi trova i giocatori, a tutti i dirigenti che si stanno prodigando per rendere questo progetto una bella realtà».

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