12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Cronaca News

Santi Medici, dopo 22 anni tornano nel loro santuario

Santi Medici, dopo 22 anni tornano nel loro santuario
Santi Medici, dopo 22 anni tornano nel loro santuario

È stata veramente una giornata da ricordare nella storia delle tradizioni religiose tarantine, quella di domenica 11, in quanto, dopo ben ventidue anni, i simulacri dei Santi Cosma e Damiano sono tornati finalmente nella loro casa: il santuario di Santa Maria di Costan­tinopoli in via Di Mezzo, nel cuore del centro storico.

Poco prima recate a spalla dalla chiesa di San Giuseppe, le statue sono state portate, senza seguito di fedeli, per via Garibaldi, vico Zip­pro e via Di Mezzo per poi essere esposte nella piazzetta antistante la chiesetta, dove alle ore 17.30 il retto­re don Emanuele Ferro, nonché par­roco della cattedrale, ha presieduto la santa messa, con il canto finale del Te Deum di ringraziamento.

Nessuno, in verità, si sarebbe aspet­tata la presenza di così tanti fedeli (muniti di mascherine e, in verità, ben disciplinati) che, dopo aver ri­empito la piazzetta, hanno seguito la celebrazione anche dai vicini vi­coletti.

Santi Medici, dopo 22 anni tornano nel loro santuario
Santi Medici, dopo 22 anni tornano nel loro santuario

Molti erano anche affacciati ai bal­coni, addobbati con le coperte pro­prio come quando la processione settembrina usciva da quella chie­setta, chiusa al culto il 19 giugno del 1998 per il degrado edilizio circo­stante. Don Emanuele Ferro, nell’o­melia, ha evidenziato l’entusiasmo degli abitanti di via Di Mezzo e din­torni per la riapertura del tempio e la loro collaborazione per il decoro della piazzetta antistante, che ha ri­trovato un dimenticata bellezza.

Al termine i confratelli di Santa Maria di Costantinopoli (coordina­ti dal commissario arcivescovile, il cav. Antonio Gigante), aiutati da al­cuni giovani residenti, hanno ripre­so a spalla i venerati simulacri per il solenne ingresso nel santuario, salu­tato da calorosi applausi. Il tempo di provvederne (a porte chiuse) alla si­stemazione nello scarabattolo posto affianco al presbiterio e poi è stato consentito l’omaggio dei devoti, con accesso contingentato, nel rispetto delle norme anti-Covid-19. Nella circostanza sono state riaccese le lu­minarie, come nei giorni dei solen­ni festeggiamenti, mentre la banda musicale Santa Cecilia, dopo aver accompagnato i canti della messa, ha allietato la serata. L’afflusso dei fedeli in chiesa è durato per diverse ore.

Come si ricorderà, il santuario di Santa Maria di Costantinopoli, detto tradizionalmente dei Santi Medici, è stato ufficialmente riaperto al culto, dopo alcuni lavori di risistemazione, nella serata del 25 settembre dall’ar­civescovo mons. Filippo Santoro, al quale un bambino della Città vec­chia ne consegnò le chiavi. Fino a notte tarda, notevole fu il concorso di popolo, che nell’occasione rese anche omaggio alle reliquie dei “Santi fratelli” giunte da Oria.

La chiesetta resterà aperta tutti i giorni, grazie alla presenza di vo­lontari della confraternita, diven­tando così anche un vero presidio di legalità nella zona, segnata da un lungo abbandono. La santa messa, infine, sarà celebrata ogni giove­dì alle ore 17, con le intenzioni dei devoti, a partire dalla seconda setti­mana di novembre.

Santi Medici, dopo 22 anni tornano nel loro santuario
Santi Medici, dopo 22 anni tornano nel loro santuario

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