13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca News

Nuova documentazione per il processo Ambiente Svenduto

La Corte del processo Ambiente Svenduto
La Corte del processo Ambiente Svenduto

Altra documentazione si ag­giunge ai numerosi faldoni del processo Am­biente Svenduto sul disastro ambientale del Siderurgico.

Dell’udienza di ieri il pm Mariano Buccolie­ro ha prodotto relazioni tecniche e documenti acquisiti nel corso di indagini integrative af­fidate dallo stesso magistrato alla Guardia di Finanza in due tempi, a febbraio e a marzo di quest’anno. Per essere più precisi, un’aula il pubblico ministero ha prodotto l’elenco di numerosi atti depositati in cancelleria e messi a disposizione dei legali della difesa e delle parti civili. Alla richiesta di acquisizione ha fatto opposizione il collegio difensivo ma è stata rigettata dalla Corte d’Assise.

È entrata nel processo dunque nuova docu­mentazione. Sì tratta di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate all’Ilva ge­stione Riva negli anni passati da diversi enti, relazioni tecniche di diversa datazione, alcune delle quali molto recenti risalenti allo scorso luglio, del Commissario straordinario alle bo­nifiche, misurazioni e analisi degli anni scorsi delle sostanze inquinanti immesse nell’am­biente dalla fabbrica più grande d’Europa.

Intanto prosegue l’esame dei testi della di­fesa degli ex vertici Ilva, la famiglia Riva, i dirigenti e diversi responsabili di impianti e reparti, per un totale di 47 imputati compresi ex amministratori pubblici.

I testimoni comparsi nell’aula bunker “Vin­cenzo Venuto” della vecchia Corte d’appello sono tecnici esperti in materia di ambiente e di emissioni industriali. Nell’udienza di ieri, dinanzi al collegio presieduto dal giu­dice Stefania D’Errico, hanno testimoniato il professor Giancarlo Fruttuoso, ingegnere chimico e il professor Dino Musmarra, anche lui ingegnere chimico, docente dell’universi­tà di Napoli. Entrambi sono stati interroga­ti sulle emissioni di pcb, diossina, polveri e altre sostanze nocive prodotte dagli impian­ti dello stabilimento. L’esame dei testi della difesa proseguirà domani e nelle prossime settimane. Potrebbe concludersi fra fine mese e i primi di novembre. Poi, come avviene in dibattimento, le diverse parti processuali pos­sono avvalersi della facoltà di presentare nuo­ve prove chiedendo l’acquisizione di ulteriori documenti e l’audizione di altri testimoni (o di riascoltare qualcuno già sentito alla luce di nuovi elementi). Ma è ancora presto per cono­scere le intenzioni di accusa e difesa. Oggi si torna in aula, dopo l’udienza odierna il pro­cesso riprenderà lunedì.

 

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