25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

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“ArmoniE in bianco e nero”: al via la VI edizione

Il duo pianistico formato da Adolfo Capitelli e Andrea Calvani
Il duo pianistico formato da Adolfo Capitelli e Andrea Calvani

Prende il via ve­nerdì, 16 ottobre, nel Salone degli Specchi a Palazzo di Città, la ras­segna “ArmoniE in bianco e nero”, quest’anno giunta alla sua VI edi­zione.

Organizzata dall’associazione “Ar­moniE” e patrocinata dall’assesso­rato all’Industria Turistica e Cul­turale Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia, dal Comune di Taranto e dal CSV Taranto, si avvale della collaborazione delle associazioni “Artava” e “Semplicemente don­ne”. Associazioni che, nell’occa­sione, allestiranno piccole mostre artigianali all’intermo del Salone. È prevista anche e la presenza di “Ragazzi in gamba Taranto” che illustrerà l’appuntamento annuale dell’evento.

Il cartellone prevede quattro con­certi di musica classica con musi­cisti pugliesi. Ma non solo.

Il primo, con inizio alle ore 19, inserito nel Bando NuovoImaie – Promozione Progetti Discografi­ci, avrà come protagonista il duo pianoforte a 4 mani formato da Adolfo Capitelli e Andrea Calvani: i due musicisti presenteranno un estratto del lavoro discografico dal titolo “Le clavecin bien tempéré”, di Johann Sebastian Bach.

Le due raccolte di 24 Preludi e Fu­ghe in tutte le tonalità maggiori e minori, rispettivamente completa­te nel 1722 e nel 1744, originarie per organo, sono un vero e proprio manifesto del neonato sistema temperato equabile che si imporrà da quel momento in poi fino ai no­stri giorni.

Proprio per l’importanza storica e la bellezza musicale, questa opera è stata non solo il faro per i piani­sti e i clavicembalisti, ma anche un punto di riferimento per i compo­sitori che l’hanno studiata, analiz­zata e trascritta.

Il compositore e didatta france­se Theodor Dubois (1837 – 1924) pubblica la trascrizione a 4 mani del Clavicembalo ben Tempera­to di J. S. Bach nel 1914, il suo manuale capolavoro, ancora oggi modello di riferimento e motivo di approfondimento per docenti e discenti.L’anziano Dubois, con­clude questa preziosa versione dell’opera bachiana, quando la sua produzione compositiva aveva già avuto ampio sfogo, a fronte di una parte della critica che poco aveva apprezzato il suo stile, definendolo spesso troppo ancorato alla tradi­zione e non incline alle innovazio­ni. La versione del Dubois, rivolta anche ai giovani pianisti, si arric­chiva di tecnica ed espressività, grazie soprattutto all’utilizzo delle capacità dinamiche del pianoforte.

L’altro motivo alla base della ver­sione per pianoforte a 4 mani dell’opera è la destinazione dei suoi contenuti ad un pubblico che sarebbe diventato più vasto sia per gli interpreti coinvolti (due pianisti per volta) che per i fruitori (pensia­mo alla moda diffusa dei concerti per pianoforte a 4 mani nei salotti). Una terza ragione che spinse l’acu­to didatta Dubois ad avventurarsi in questa esperienza, fu quella di voler propiziare il dialogo tra gli studenti, che nell’affrontare i vari binomi di Preludi e Fughe in questa nuova veste, inevitabilmente sareb­bero giunti a dibattere sui principi di contrappunto e di armonia.

Alla base del progetto discografi­co c’è l’intenzione di valorizzare l’intervento musicale di Dubois, di lasciarne una traccia sonora agli appassionati e di trasmetterne al pubblico durante i concerti, tutte quelle sensazioni che possano sca­turire solo da un’esperienza condi­visa.

Il duo di pianisti romani Capitelli-Calvani ama definirsi ironicamen­te “Orchestra in venti dita” poiché ha orientato la scelta dei propri programmi da concerto verso tra­scrizioni di brani provenienti da altri repertori come quello sinfoni­co o operistico, riportando così la formazione pianistica a 4 mani ad una delle sue funzioni originarie.

Dalla sua costituzione il duo ha tenuto concerti in Belgio, Francia, Italia e Germania esibendosi anche nella formazione a due pianoforti.

Gli appuntamenti successivi ve­dranno di scena il Chaluvier Duo, formato da Michele Colluto al clarinetto e Antonella Margiot­ta al pianoforte (Puglia – giovedì 5 novembre), il “Duo pianofor­te” a 4 mani formato da Aurelio e Paolo Pollice (Calabria – lunedì 16 novembre) e, infine, il “Trio MusicAmica” composto dal so­prano Giulia Filippi, la flautista Giovanna Savino, Marco il piani­sta Cecchinelli (Liguria – venerdì 4 dicembre).L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria da effettuare telefonando al nume­ro 328.8365265, nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid- 19.

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