24 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 23 Novembre 2020 alle 17:16:06

Il sindaco di Lizzano, Antonietta D’Oria
Il sindaco di Lizzano, Antonietta D’Oria

LIZZANO- Anche a Lizzano pro­blemi per le vaccinazioni antinfluen­zali.

Com’è oramai risaputo la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2020-2021 quest’anno ini­zierà prima del solito, con le prime iniezioni che dovrebbero essere state effettuate già a inizio ottobre.

Il fine principale è cercare di prepa­rarci al meglio per quella che sembra essere oramai per certa la temibile seconda ondata di Covid in corso. Nonostante questa mossa sia stata annunciata sin dagli scorsi mesi, un po’ dovunque si registrano proprio in questi giorni ritardi e conseguenti nervosismi da parte della popolazio­ne interessata. Purtroppo anche se la vaccinazione antinfluenzale vista l’attuale situazione epidemiologica si protrarrà sino a fine dicembre, la “corsa” alla ricerca del centro vacci­nale che lo eroga prima è già scattata e con essa già i problemi che la cosa sta creando soprattutto, nel nostro caso, in molti paesini della cintura jonica. Nel lizzanese, ad esempio, come ci fa sapere una nota della lo­cale Casa Comunale è stato più volte ribadito che la chiusura dei centri vaccinali è stata decisa ed effettua­ta dalla Asl di Taranto, in quanto impossibilitati a garantire la sanifi­cazione degli ambienti in così tanti punti di raccolta. Una situazione, a dire il vero, creatasi comunque in moltissimi altri piccoli comuni ita­liani e che probabilmente rimarrà tale almeno sino a quando il Covid non sarà sconfitto o attenuato nella virulenza: “Siamo coscienti – viene specificato in proposito dal Comu­ne di Lizzano – che la cittadinanza non può essere sempre a conoscenza delle competenze e/o procedure bu­rocratiche che stanno dietro ai servi­zi per i cittadini ed è per questo che vogliamo precisare che non è una prerogativa del Sindaco o dell’Am­ministrazione comunale chiudere o aprire i centri per le vaccinazioni. Pertanto – conclude la nota – invi­tiamo i nostri concittadini ad avere pazienza e seguire le indicazioni del personale sanitario addetto al servi­zio vaccinazioni, augurandoci quan­to prima che questo maledetto virus venga debellato e si possa tornare tutti alla normalità.”

Pur ribadendo l’impegno e là sensi­bilità per questo argomento da parte di tutti i soggetti coinvolti, va certa­mente sottolineato pure il fatto che, come consigliano Aifa e Ministero della Salute, la vaccinazione antin­fluenzale anticipata nel tempo rima­ne sempre un’ottima arma per mini­mizzare il rischio di contagio. Se a ciò si associa che la protezione in­dotta dal vaccino comincia ad essere operativa circa due settimane dopo la sua assunzione e rimane attiva per un periodo di circa sei/otto mesi, ben si capisce come specialmente i soggetti più deboli hanno urgente necessità di immunizzarsi ed essere più tutelati anche in caso di un’even­tuale infezione da coronavirus.

 

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