21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 16:38:07

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Lo stadio Iacovone verso la riapertura

Lo stadio Iacovone
Lo stadio Iacovone

L’ultima volta fu il 23 febbraio, contro il Bitonto. Domenica 18 ottobre lo Iacovo­ne tornerà ad ospitare una partita alla presenza dei tifosi.

Dovrebbero essere mille i posti disponibili, in tribuna, garanten­do il distanziamento necessario per rispettare le norme anti covid. Partito a fari spenti, il Taranto di Laterza è atteso da un mini-ciclo contro Sorrento, Casarano e Brin­disi capace di chiarire che tipo di campionato lo aspetta.

Tre partite per capire se siamo di fronte ad una squadra capace di dire la sua in una stagione inde­cifrabile, visto anche il contesto che la circonda ed in cui tutti sia­mo immersi, questo strano calcio dell’era Covid a cui stiamo pro­vando ad abituarci.

Con l’entrata in vigore del dpcm del 13 ottobre 2020 viene consen­tita la presenza del pubblico negli eventi e le competizioni riguar­danti gli sport individuali e di squadra “riconosciuti dal Comi­tato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano pa­ralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali” con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spet­tatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi.

La presenza del pubblico è ov­viamente subordinata al rispetto di tutte le misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Co­vid-19.

Restano quindi obbligatori i requi­siti previsti in ordine alla prenota­zione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, e a con­dizione che sia comunque assicu­rato il rispetto della distanza in­terpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utiliz­zo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.

Le Regioni e le Province Auto­nome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabi­lire, d’intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massi­mo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteri­stiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massi­mo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive indoor, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle Re­gioni e dalle Province Autonome, purché nei limiti del 15% della capienza.

Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non profes­sionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a por­te chiuse, nel rispetto dei proto­colli emanati dalle rispettive Fe­derazioni Sportive Nazionali.

Le disposizioni contenute nel Dpcm si applicano dalla data del 14 ottobre 2020 in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 ago­sto 2020, come prorogato dal de­creto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 settembre 2020, e sono efficaci fino al 13 novembre 2020.

Il calcio insomma prova a calar­si sempre di più in questa strana ‘nuova normalità’.

I DILETTANTI E “IMMUNI”

Facciamo squadra. È questo l’ap­pello lanciato dalle Autorità na­zionali al calcio dilettantistico, autentica espressione delle comu­nità che rendono unica l’Italia, per far fronte ad un emergenza senza precedenti.

Per “fare squadra” basta un gesto semplice, uno di quelli che or­mai fa parte della quotidianità di ognuno: scaricare un app. Immuni

L’invito, rivolto a tutti i tesserati, da estendere ovviamente a tutti i familiari e conoscenti, è quello di installare sui propri dispositivi mobili l’app Immuni. L’app, pro­mossa dal Ministero della Salu­te, è un supporto tecnologico per il tracciamento dei contatti e per limitare la diffusione del virus Covid-19.

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