25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca News

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso. Avanti con le assunzioni al Cup della Asl

Il Cup del Ss. Annunziata
Il Cup del Ss. Annunziata

Ricorso respinto. In relazione all’internalizzazione dei servizi informatici e Cup dell’Asl Taranto, il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare proposta da Sds srl. Il 29 settembre, in relazione alla do­manda cautelare, il Consiglio di Stato aveva temporaneamente differito l’internalizzazio­ne, rinviando, di fatto, la decorrenza delle as­sunzioni dei 203 lavoratori ex Sincon e Sds da parte di Sanitaservice fino alla Camera di Consiglio fissata per giovedì 15 ottobre.

Al termine della seduta, il Consiglio di Stato ha emesso l’ordinanza con cui viene respin­ta la richiesta di Sds ritenendo che, «nella comparazione dei contrapposti interessi, sia prevalente quello dell’Amministrazione alla implementazione della nuova modalità inter­nalizzata di svolgimento del servizio», e che «non appare meritevole di positivo apprezza­mento, sul piano della valutazione cautelare, l’eventuale interesse della parte appellante a conservare l’attuale (…) posizione di gestore del servizio, essendo il relativo rapporto for­malmente cessato in data 31 dicembre 2018 e scadendo la successiva proroga tecnica (sal­va anticipata cessazione) in data 31 ottobre 2020».

L’Asl di Taranto, nel procedimento, è rappre­sentata e difesa dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani. «Fino ad ora – si legge in una nota dell’azienda sanitaria locale – la procedura di internalizzazione è già stata oggetto di ben 11 ricorsi ai Tar Lecce e Bari, al Consiglio di Stato e ai Tribunali Civili di Bari e Taranto. I pronunciamenti finora emessi sono stati tutti di rigetto della fase cautelare e in un caso an­che nel merito».

Il ricorso era stato proposto dalla Sds srl con­tro l’Asl di Taranto e nei confronti della Sani­taservice per «la riforma della sentenza breve del Tar di Lecce n. 1009/2020, concernente l’affidamento alla società in house dell’Asl del servizio di gestione del Cup». Nel decre­to dello scorso 29 settembre, il Consiglio di Stato aveva spiegato «dalla sequenza degli atti richiamati dalla Sds srl emergerebbe una comunicazione del 22 settembre 2020 di ces­sazione anticipata del servizio al 1° ottobre 2020, laddove la delibera di proroga tecnica fino al 31 ottobre 2020 faceva salva la cessa­zione anticipata previo preavviso di 15 giorni, che nella fattispecie non sarebbe rispettato». Il decreto cautelare del Consiglio di Stato, quindi, ha accolto «l’istanza e, per l’effetto» ha sospeso «l’esecutorietà della sentenza ap­pellata fino alla discussione collegiale».

Giovedì 15 ottobre, quindi, la Camera di Consiglio al termine della quale il Consiglio di Stato ha emesso l’ordinanza con cui vie­ne respinta la richiesta della società. L’iter di internalizzazione dei lavoratori, dunque, può proseguire.

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