13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 06:53:50

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Taranto e Talsano: due ko che fanno male. Massafra non decolla

Il Taranto sconfitto domenica allo stadio Erasmo Iacovone dal Sorrento
Il Taranto sconfitto domenica allo stadio Erasmo Iacovone dal Sorrento

Il Taranto gioca bene il primo tempo della partita con il Sorrento, ma non ri­esce a segnare. E nel secondo tempo arriva la punizione per i rossoblù sconfitti domenica allo stadio Iacovone dal Sorrento (1-2). Un ko dolo­roso, anche perchè evidenzia come l’incapacità realizzativa degli ionici possa essere un proble­ma non da poco, per la compagine allenata da mister Laterza. «Se non segni, rischi di subire la beffa: così è successo» le parole del tecnico, che si è detto «amareggiato perché il risultato ci penalizza troppo, visto che abbiamo domina­to sia nel primo che nel secondo tempo: lo dico senza alcuna presunzione, ma per quello che si è visto in campo». Resta «tanto di buono nel­la prestazione, evitando disattenzioni difensive come in occasione del loro primo gol». Domeni­ca a Casarano contro la capolista si annuncia un match di fuoco: «L’occasione giusta per provare a riscattarci», dice il trainer del Taranto.

In Eccellenza, Il derby tutto tarantino tra Mas­safra e Grottaglie, giocato domenica sul neutro di Castellaneta, termina 2-2 con i grottagliesi di Vincenzo Pizzonia che chiudono la prima fra­zione sul punteggio di 0-2. Nella ripresa i giallo­rossi ce la mettono tutta e acciuffano un prezioso pareggio in rimonta. Al 19’ è Fumarola a porta­re sopra i suoi con un tiro dal limite dell’area. Il raddoppio, arriva circa un quarto d’ora più tardi con Miale che svetta di testa dopo gli sviluppi di un corner. Nel frattempo i ragazzi di D’alena si erano presentati diverse volte davanti al portiere Cusimano ma prima l’imprecisione di Zotti e poi il legno colpito da Pinto non hanno permes­so ai massafresi di gioire. Nella ripresa la musi­ca cambia tanto che dopo circa un minuto Pinto trova l’angolo giusto ed accorcia le distanze. Il Massafra attacca cercando in tutti i modi il gol del pareggio che si concretizza all’83’ con Vec­chio che con un diagonale dal limite ripristina l’equilibrio. D’Alena prova a vincerla ma prima Forbes e poi Manzari sciupano due occasioni. Termina 2-2 con le due formazioni che si divi­dono la posta in palio. E’ invece l’Avetrana la bestia nera del Talsano Taranto in questo primo scorcio di nuova stagione. Terzo scontro diret­to, terza sconfitta per i biancoverdi, che dopo i due ko in coppa Italia Promozione soccombono anche in campionato. Finisce 1-0 per i bian­corossi, capolisti del girone a punteggio pieno dopo tre partite, che capitalizzano al meglio un gol di Toumi al 24’. La gara nel primo tempo è equilibrata: i locali appaiono più intraprendenti, rocciosi a centrocampo ma poco concreti in fase offensiva. Il Talsano Taranto brilla nella sua fase difensiva, riuscendo a contenere agevolmente le sfuriate degli esterni avetranesi. Nella ripresa, l’Avetrana alza il baricentro e con gli ingressi di Raimondo e Ferrara si rende più pericolosa.

Al 18’ Eleni incorna di testa, ma Miccoli si supera deviando in angolo. Sei minuti più tardi arriva il gol dei padroni di casa: Ferrara serve Toumi che supera l’estremo difensore talsanese per la pri­ma volta in questo torneo. Peluso e Fusco dalla panchina (Pettinicchio è squalificato) inserisco­no Fote al posto di Giannotta, ma il risultato non cambia, nonostante le buone trame di gioco e un atteggiamento mai domo fino al triplice fi­schio. “Partita equilibrata risolta da un loro gol su una nostra ingenuità – commenta l’allenatore in seconda Emanuele Peluso – prevalentemente combattuta a centrocampo, dove si è visto ago­nismo da entrambe le parti. Peccato rientrare a casa senza quel punto che i ragazzi avrebbe­ro meritato soprattutto per il loro morale. Ora pensiamo alla prossima gara casalinga contro il Veglie: ci prepareremo di più per essere carichi e pronti”. Nel mondo del calcio dilettantistico, comunque, tengono banco le norme del nuovo Dpcm anti Covid. “Vorrei invitare le istituzioni e la comunità scientifica a riflettere seriamente sulla ventilata ipotesi di sospendere le attività dello sport dilettantistico. Noi non siamo gli un­tori, lo dicono i numeri”. Lo dichiara Cosimo Si­bilia, Presidente della Lega Nazionale Dilettati e vicepresidente vicario della FIGC. “Le società dilettantistiche, non solo quelle che operano nel calcio, sono sottoposte a rigidi protocolli per il contenimento dell’epidemia. Tutto ciò ha si­gnificato per decine di migliaia di soggetti, che svolgono una funzione sociale senza eguali in Italia, un grande sacrificio oltre che un rinnova­to impegno economico. Fermare lo sport di base sarebbe un disastro, anche e soprattutto sotto il profilo sociale. La socialità dello sport è piena­mente organizzata, è su questo dato che invito a riflettere chi deve prendere delle decisioni”. “Dalle informazioni parziali che abbiamo il nuovo Dpcm avrebbe confermato i nostri timo­ri – ha dichiarato ancora Sibilia -Perché se da un lato sembrerebbe garantita la prosecuzione dell’attività dilettantistica a livello nazionale e regionale, non possiamo dire lo stesso per quel­la provinciale e giovanile. Se così fosse siamo preoccupati perché impedire lo sport soprattutto a bambini e ragazzi equivale a creare un forte squilibrio tra una socialità organizzata e quella disorganizzata, quella che porterà migliaia di giovani a vivere il proprio tempo libero senza regole e senza responsabilità, a differenza di ciò che avrebbero potuto garantire le società spor­tive dilettantistiche che hanno investito risorse e mezzi per consentire la ripresa in sicurezza delle attività sportive. Trovo grave considerare lo sport un’attività non essenziale, come anche non aver cercato un confronto con chi organizza e gestisce lo sport di base nel nostro Paese”.

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