13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

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Lucia Mastromarino: «Lirica, amore infinito»

Lucia Mastromarino
Lucia Mastromarino

«Ho girato il mondo, poi con tre case in affitto, fra Miami e Londra, dove lavoravo come visual producer, ho deciso di tornare nella mia Massafra, da un paio di anni il mio quartier generale: da qui mi spo­sto per concerti in Italia e all’estero». Lucia Mastromarino, cantante lirica, mezzosopra­no, non nasconde la passione numero uno, quella per il belcanto. Oggi al Palazzo della Cultura della sua Massafra proprio per que­ste sue indiscusse qualità canore ritirerà il Premio Andreace, riconoscimento assegnato a quanti si sono distinti in ambiti diversi.

Lucia ritirerà il premio che le sarà consegna­to dal sindaco Fabrizio Quarto e, sicuramen­te, sarà invitata ad interpretare arie da opera e brani dalla tradizione napoletana. Dunque, la lirica, piuttosto che la visual producer per Spectacular stage e Operama. «Bello, tutto molto bello, tanto che perdi di vista la tua grande passione, quello per cui hai studiato in tutti questi anni – e io di grandi artisti ne ho conosciuti, Pavarotti, Kabaivanska e Ric­ciarelli – con tanti sacrifici: la lirica».

E’ stato il suo primo amore, una passione sbocciata fra le mura di casa. «Avevo appena compiuto quattro anni, fui affascinata dall’a­ria “In questa reggia”, dalla “Turandot” di Puccini, mio padre Francesco coltivava il so­gno che diventassi una cantante lirica, così, in casa, mi faceva ascoltare le sue arie pre­ferite a tutto volume; mia madre Maria Pia, molto risoluta, mi spinse a coltivare questa passione innata».

Gli studi con Katia Ricciarelli e Raina Ka­baivanska, l’incontro con Robin Gibb. «La voce dei Bee Gees mi coinvolse in un pro­getto faraonico, “Titanic Live Concert”, che straordinariamente fece tappa anche al Palamazzola di Taranto, per un “sold out”: una soddisfazione professionale non indiffe­rente, cantare in casa propria e, per giunta, davanti a duemilacinquecento persone, è una soddisfazione professionale incredibile».

Lucia Mastromarino, oggi. «Ai tempi del Covid bisogna rivedere un po’ di program­mi, io ne ho cancellato più di qualcuno, non ultim un doppio impegno in Croazia, “Car­mina Burana” di Carl Orff e “El amor brujo” di Manuel de Falla, live visual concert previ­sti a novembre alla Spaladium Arena di Spa­lato». Il suo percorso artistico.

«Diplomata in pianoforte e canto, Giacomo Colafelice è stato il mio primo insegnante; due anni a Milano con Katia Ricciarelli: studiavo e cantavo, da Milano a Belgrado; poi l’ingresso nell’Accademia dell’Arena di Verona e ancora studio, stavolta con Rajna Kabaivanska».

Oltre a Lucia Mastromarino, fra i premiati, il Sottotenente di vascello Cosimo Andria e la paratleta Sara Enea.

Fra gli interventi previsti, quelli di Fabrizio Quarto, sindaco di Massafra e Maria Rosaria Guglielmi, assessore alla Pubblica istruzio­ne del Comune di Massafra.

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