13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 06:53:50

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Ginosa, il Sindaco: «Offesa ai lavoratori in attesa da anni»

Lo stabilimento ex Miroglio (foto d’archivio)
Lo stabilimento ex Miroglio (foto d’archivio)

GINOSA -”Vertenza ex Miroglio: accordi non rispettati. Così im­possibile proseguire con secondo proigetto”.

Così il sindaco di Ginosa, Vito Parisi.

“Quello che sta accadendo all’in­terno degli stabilimenti della ex Miroglio di Ginosa, ora della Eco­logistic, é un’offesa, l’ennesima, nei confronti dei lavoratori che sono in attesa di occupazione or­mai da anni.- dice il primo cittadi­no-venerdì mattina ho incontrato una delegazione di ex miroglini con cui ho avuto modo di consta­tare che di fatto le inadempienze rispetto agli accordi raggiunti, or­mai anni fa, sono diverse e tali da inficiare gli accordi intrapresi con atti di consiglio e mai ratificati nel tavolo ministeriale.

Alla luce di tutto questo, il secon­do progetto presentato all’epoca non ha più ragione di essere por­tato avanti.

Ai lavoratori presenti viene chie­sto di fare delle ore in più a di­scapito di chi deve essere ancora assunto. Avevo già lo scorso agosto pre­annunciato che ancora una volta gli accordi contrattuali sarebbero stati disattesi- prosegue il sindaco Voto Parisi- come scritto nel ver­bale dello scorso gennaio, dopo anni di stasi, ci si impegnava ad assumere tre operai al mese.

Ad oggi, dopo 9 mesi, ci sono sta­te soltanto due assunzioni.

Finalmente le organizzazioni sin­dacali si sono attivate e nel prossi­mo tavolo della vertenza chiederò di avviare i procedimenti previsti e la valutazione della revoca del secondo progetto per evidenti ina­dempienze.

Ricordo a tutti, prima ancora a me stesso, che la proprietà appartiene al Comune di Ginosa, dopo che i lavoratori per anni hanno lottato per la tutela dell’occupazione, ora non più tutelata”.

Il sindaco Vito Parisi già nei mesi scorsi riguardo alla vertenza ex Miroglio aveva affermato : “E’ importante che si ritorni ai fon­damentali. Ovvero, al tavolo della vertenza in cui tutti devono essere presenti e in cui i diversi attori de­vono dimostrare a chi aspetta di essere integrato di remare nella stessa direzione.

Il tavolo della vertenza é la sede deputata e non capisco il motivo per cui ci sia tanta difficoltà a confrontarsi in tale sede alla pre­senza dei lavoratori.

Questa vertenza è particolare perché siamo di fronte a due ca­pannoni, uno a Ginosa e uno a Castellaneta, e vi è un unico ba­cino di lavoratori, che da troppo tempo subiscono promesse e false illusioni.

Agromed è un’opportunità che questo territorio non può lasciar­si sfuggire, ma allo stesso tempo la Ecologistic deve dire una vol­ta per tutte se il secondo progetto deve andare avanti e se intende assumere altri lavoratori della ex-Miroglio, dandogli la possibilità di svolgere altre mansioni di cui loro hanno bisogno nei trasporti delle merci.

Di fatto, ad oggi le tre assunzio­ni mensili previste e accordate nell’ultimo tavolo di gennaio sono state disattese”.

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