23 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 23 Novembre 2020 alle 17:16:06

Cronaca News

L’Arpa si fa più tecnologica, nuovi laboratori al “Testa”

L'inaugurazione della sede Arpa a Taranto
L'inaugurazione della sede Arpa a Taranto

Sono stati inaugurati lunedì 19 i nuovi laboratori del Di­partimento provinciale Arpa, pres­so l’ex Ospedale Testa, in Contrada Rondinella a Taranto.

Sono intervenuti, fra gli altri, il pre­sidente della Regione Puglia, Mi­chele Emiliano, il presidente dell’I­stituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), Ste­fano Laporta, il direttore generale dell’Arpa Puglia, Vito Bruno, il di­rettore del Dipartimento provinciale Arpa di Taranto, Vittorio Esposito. Dopo la benedizione dei locali da parte del vescovo di Taranto, mon­signor Filippo Santoro, si è svolto il taglio del nastro inaugurale. «Ab­biamo lavorato per garantire alla sede di Taranto un upgrade logisti­co, tecnologico e laboratoristico ed aumentato il numero delle risorse umane specializzate – ha detto il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno – con un programma che prevede a regime 146 figure tra chimici, ingegneri, geologi, biologi, fisici, architetti, agronomi, cercando così di valorizzare i talenti di tanti giovani professionisti. Ad oggi ab­biamo assunto già 67 nuove figure professionali, che portano al Dipar­timento di Taranto la più significati­va iniezione di risorse umane e stru­mentali tra le varie sedi territoriali. In questi tre anni non siamo stati mai fermi, tra controlli, monitorag­gi, ispezioni, ed una incessante at­tenzione per l’innovazione tecnolo­gica e laboratoristica per la sede di Taranto. Abbiamo lavorato sempre in sinergia con le altre istituzioni del territorio, per rendere l’Arpa nella provincia di Taranto all’altezza del­le grandi sfide che ogni giorno deve affrontare». I laboratori del Dipar­timento Arpa di Taranto, che fino a ieri erano dislocati in due sedi (una in via Anfiteatroe l’altra all’ex ospe­ dale Testa) da oggi si polarizzano in una unica sede, a Rondinella, dove sorgeva il sanatorio antitubercolare, appunto l’ex ospedale Testa.

L’edificio sarà anche sede del Polo di Specializzazione Microinquinan­ti di Arpa Puglia, eccellenza nella determinazione dei composti orga­nici persistenti (POP), e in partico­lar modo di PCB, diossine e IPA, in campioni di aria, acqua, terreni, rifiuti e alimenti.

Controlli e ispezioni nel triennio

Nel triennio 2017-2019, i laboratori del Dap di Taranto, con 34 tecnici di laboratorio, hanno accreditato 32 prove, hanno analizzato 11.350 campioni e hanno eseguito 196.039 prove. Nello stesso periodo, per quanto riguarda i controlli e le ispezioni, sono state effettuate: 35 ispezioni AIA/AUA; 270 non con­formità rilevate; 135 sanzioni amministrative; 34 violazioni penali.

Molteplici sono state le attività di Arpa sul sito Ilva/ArcelorMittal, e in particolare 12 ispezioni ordinarie e 6 straordinarie. I campionamenti effettuati: 41 sulle emissioni in at­mosfera, 92 nelle acque sotterranee, e ben 348 campionamenti sono stati effettuati nell’aria e nell’ambiente dello stabilimento.

Per quanto riguarda le collinette ecologiche nel Quartiere Tamburi, a settembre 2019 è stata completata la copertura preliminare del versante meridionale della cosiddetta “col­linetta ecologica n. 3” dell’ex Ilva, presso il rione Tamburi.

Le collinette erano state sequestrate nel febbraio 2019 dal Tribunale di Taranto a seguito dell’informativa di Arpa Puglia riguardante il mate­riale costituente il manufatto, per la presenza di scarti industriali.

La vicinanza con i plessi “Deledda” e “De Carolis” dell’Istituto Com­prensivo Vico – De Carolis, recet­tori sensibili, ha dato impulso alle Istituzioni per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza.

L’intervento di copertura, fortemen­te voluto proprio da Arpa Puglia, era diventato necessario in quanto il materiale inquinante che vi era stoccato, a 40 anni dalla sua posa, oramai affiorava per via dell’erosio­ne.

Per quanto riguarda le attività sulle acque, sono stati effettuati diversi monitoraggi delle acque di balne­azione attraverso 71 stazioni, circa 426 campionamenti l’anno e 852 determinazioni analitiche l’anno. Per quanto riguarda l’alga tossica (Ostreopsis ovata) sono state instal­late 2 stazioni ed effettuati 16 cam­pionamenti l’anno.

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