23 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 23 Novembre 2020 alle 17:16:06

Un avviso per rilanciare i borghi
Un avviso per rilanciare i borghi

Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo lancia Borghi in Festival–Comuni­tà, cultura, impresa per la rigenera­zione dei territori, avviso pubblico per il finanziamento – per un impor­to complessivo di 750.000 euro – di attività culturali, da realizzarsi in forma di festival, al fine di favorire il benessere e migliorare la qualità della vita degli abitanti dei borghi italiani attraverso la promozione della cultura.

Il bando, frutto di un accordo tra Direzione Generale Creatività Con­temporanea e Direzione Generale Turismo del Mibact, rientra tra le azioni istituzionali messe in atto dal Ministero per incentivare pro­getti di rigenerazione dei territori e per rafforzare e integrare l’offerta turistica e culturale nei borghi ita­liani all’insegna della sostenibilità, dell’accessibilità e dell’innovazione.

In particolare, Borghi in Festival punta a promuovere e sostenere la qualità e le eccellenze dei territori, per valorizzarne le risorse cultura­li, ambientali e turistiche; a creare opportunità per il miglioramento sociale ed economico, anche at­traverso l’incubazione di imprese culturali, creative e innovative di comunità; a promuovere e sostenere contenuti innovativi nelle attività di educazione e formazione; a raffor­zare l’offerta turistica e culturale dei territori; a sviluppare approcci pro­gettuali integrati pubblico-privato. Destinatari del bando sono i Comu­ni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 10.000 abitanti che abbiano individuato il centro storico quale zona territoria­le omogenea (Zto), con preferenza per quelli identificabili come aree prioritarie e complesse. Tali Co­muni possono partecipare singolar­mente o in rete tra loro, ed anzi il bando intende favorire progettualità basate su approcci integrati, e sono tenuti a costituire partenariati con almeno un ente non profit e con al­meno un soggetto co-finanziatore. Il finanziamento erogabile prevede un limite massimo di 75.000 euro per i Comuni che partecipano singolar­mente, di 250.000 euro per i Comu­ni che partecipano in rete. I progetti presentati potranno prevedere, tra le varie attività, eventi quali incon tri, seminari, laboratori; attività di formazione e accompagnamento di percorsi formativi; realizzazione di piattaforme o applicativi digitali nonché di strumenti di comunica­zione non digitali ma innovativi; attività culturali e creative con par­ticolare attenzione all’innovatività; mostre, opere, rassegne incentrate sulla promozione del dialogo in­tergenerazionale, interculturale e sociale; eventi innovativi per la fru­izione del patrimonio culturale.

«Borghi in Festival è un progetto che ho fortemente voluto e in cui credo molto – dichiara il Sottose­gretario Mibact Anna Laura Orrico – Puntiamo alla rigenerazione dei territori come spazi di sperimen­tazione, in cui attivare modelli di economia innovativi, equilibrati, sostenibili, strettamente connessi con le comunità locali. Vogliamo che le comunità si prendano cura dei loro territori e che lo facciano promuovendone il valore storico e identitario, valorizzandone il patri­monio culturale materiale e imma­teriale, avviando percorsi formativi, attivando iniziative imprenditoriali, creando così opportunità di crescita sociale ed economica. L’obiettivo è fare poi una mappatura delle buone pratiche di rigenerazione che emer­geranno in modo tale che le compe­tenze acquisite in un borgo possano essere trasferite ad un altro borgo. In tal senso, fondamentale è il con­cetto di rete: i Comuni, le comunità, devono saper agire in una logica di filiera che favorisca l’interazione, lo scambio, la condivisione delle buone pratiche sperimentate con successo».

«I borghi d’Italia rappresentano non solo la storia e l’identità del nostro Paese. Ne sono l’essenza e la linfa diffusa su tutto il territorio – dichia­ra Lorenza Bonaccorsi, Sottosegre­taria al Turismo del Mibact – Essi sono un patrimonio di cultura, arte e storia. Tenerli vivi significare pre­servare questo patrimonio e quel museo diffuso che è il valore ag­giunto della nostra offerta turistica. Prima di questa pandemia abbiamo lamentato il limite della concentra­zione del turismo, i borghi sono la soluzione a questo limite. Per valo­rizzarli è necessario prima di tutto mettere in sicurezza le sue strutture architettoniche. Non solo. Prendersi cura dei borghi italiani significa tu­telare il nostro territorio, così fragi­le e così bisognoso di manutenzio­ne, attenzione ed investimenti per la salvaguardia idrogeologica. In una parola: sostenibilità. Per questo il progetto di Borghi in Festival, con il suo bando che mette a disposizio­ni fondi per la salvaguardia e valo­rizzazione, è un progetto che trova il sostegno di tutto il Mibact e che aiuterà ad avere – quando la pande­mia sarà un brutto ricordo – altri luoghi di bellezza da far ammirare e scoprire ai turisti di tutto il mon­do».

L’avviso sarà pubblicato entro la metà di novembre sui siti istitu­zionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea e del­la Direzione Generale Turismo. I partecipanti avranno 60 giorni per l’elaborazione dei progetti. I festival vincitori potranno essere realizzati da aprile a luglio 2021.

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