13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

Foto di Benedetta Pilato
Benedetta Pilato

Quello tra donne e sport a Ta­ranto si conferma un binomio vincente.

Benedetta Pilato nei giorni scorsi si è ripe­tuta ed ha abbassato anche il record italiano dei 100 rana in vasca corta portandolo sull’ 1’03”67 (passaggio ai 50 in 30”12). Miglio­rato il precedente di Martina Carraro che aveva nuotato in 1’04”11 il 24 novembre 2019 a Londra.

La 15enne allenata da Vito D’Onghia, tes­serata per il CC Aniene, aveva un primato personale di 1’05”40 che risaliva al 9 no­vembre 2019, registrato al trofeo Nico Sapio di Genova. L’azzurra è stata preceduta solo dalla statunitense Lilly King , vice campio­nessa mondiale nel 2016 della distanza, in 1’03”16 nella seconda giornata del primo round dell’International Swimming League in svolgimento alla Duna Arena di Buda­pest.

La vice campionessa mondiale, europea e iridata juniores e primatista italiana dei 50 rana in vasca lunga e corta, aveva portato il record assoluto della breve distanza sul 28”97, abbassando il precedente di 29”32 che aveva fissato a Glasgow il 4 dicembre 2019 in occasione della medaglia d’oro vin­ta agli europei.

In gara era finita seconda pagando 11 cen­tesimi alla King, campionessa mondiale nel 2016 (nonché in vasca lunga olimpioni­ca dei 100 e due volte iridata dei 50 di cui detiene il record mondiale in 29”40) che ai mondiali di Gwangju l’aveva preceduta in 29”84 contro 30 netto. La tarantina al Set­te Colli post lockdown, il 12 agosto scorso, aveva già migliorato il proprio record dei 50 rana in vasca lunga col tempo di 29”85. Mai un’italiana aveva nuotato la rana in va­sca corta sotto l’1’04 e i 30 secondi.

Pilato si conferma un grandissimo perso­naggio dello sport italiano.

In occasione della riapertura delle scuole, lunedì 14 settembre scorso, in diretta su Rai1 dalla scuola primaria Guido Negri di Vo’ dell’istituto comprensivo di Lozzo Atestino, è andato in onda “Tutti a Scuola”. Rai1 e ministero dell’Istruzione in collabo­razione con Rai Quirinale hanno presentato un appuntamento, giunto ormai al vente­simo anno, che inaugura l’anno scolastico alla presenza degli studenti, dei professori e di tutto il personale didattico con l’inter­vento del presidente della Repubblica Ser­gio Mattarella e della ministra dell’Istru­zione Lucia Azzolina.

A partecipare come ospiti artisti del mon­do della musica, della cultura, dello sport e dello spettacolo, come l’attore Alessio Boni, il ct della Nazionale Roberto Mancini, la campionessa mondiale Simona Quadarella e proprio lei, l’argento iridato Benedetta Pi­lato. E poi Katia Ricciarelli, Levante, Leo Gassmann e la partecipazione straordinaria de Il Volo.

Altra grandissima atleta, in uno sport com­pletamente diverso, è Antonella Palmisano. Dopo il successo a Podebrady con lo stan­dard olimpico della 20 km, la marciatrice azzurra lascia la propria firma anche sulla Festa dell’endurance di Modena con la mi­gliore prestazione italiana della 10 km di marcia su strada: 41:28 il crono della taran­tina delle Fiamme Gialle che toglie dieci secondi al precedente primato di Rossella Giordano che risaliva al 1997 (Naumburg, 41:38).

Non solo: con questa prestazione diventa la sesta di sempre al mondo, non lontana dal record della russa Yelena Nikolayeva (41:04), con il migliore tempo globale dal 2002, pur in una distanza non particolar­ mente frequentata ad altissimi livelli. Il bronzo mondiale di Londra 2017 ed euro­peo di Berlino 2018 conferma quindi il mo­mento di ritrovata condizione e conquista un altro titolo italiano, il nono in carriera, nella seconda giornata della rassegna trico­lore assoluta, promesse, juniores e allievi. Vincendo la gara, “Nelly” viene omaggia­ta anche con il Trofeo Sidoti, in memoria dell’indimenticabile Anna Rita, la marcia­trice siciliana scomparsa troppo presto: si migliora di oltre un minuto (aveva 42:50) e nella classifica generale precede Nicole Co­lombi (Carabinieri, 43:55) e Mariavittoria Becchetti (Cus Cagliari, 44:40).

Foto di Antonella Palmisano
Antonella Palmisano

“Oggi avevo voglia di divertirmi – le parole di Antonella Palmisano, che oltre al tradi­zionale fiore tra i capelli indossa dopo il traguardo una mascherina con i petali rica­mati sempre da mamma Maria – Ho spinto tanto, ho tolto il record a Rossella Giordano ma sono sicura che sarà contenta: mi aveva già scritto un messaggio dopo Podebrady per complimentarsi”. La pugliese diventa quindi la padrona incontrastata dei dieci chilometri: si marciava su strada ma tre anni fa aveva anche portato il limite italia­no dei 10.000 su pista a 41:57.29.

VERSO TOKIO

I Giochi Olimpici di Tokyo si terranno nel 2021.

Le Olimpiadi rinviate al 2021 si chiameranno sempre “Tokyo 2020” ed i Gio­chi dell’anno prossimo “saranno la testi­monianza della sconfitta del virus”, ha commentato il premier giapponese Abe per il quale – come riferito dalla tv pubblica nipponica – il Comitato olimpico interna­zionale “è d’accordo al 100%” alla proposta di spostare l’evento simbolo dello sport. Il Cio stesso ha ufficializzato con un co­municato la notizia anticipata dal premier giapponese Abe: “I Giochi sono rinviati al 2021, non oltre l’estate, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutti i partecipanti. Manterranno il nome di Giochi olimpici e paralimpici Tokyo 2020”.

La fiamma olimpica rimarrà in Giappone. Qualcuno ha ricordato il 1940, i Giochi, sempre previsti a Tokyo, cancellati: stavolta non andrà così. Non può andare così, anche se “la diffusione senza precedenti e impre­vedibile dell’epidemia da coronavirus ha vi­sto il deteriorarsi della situazione nel resto del mondo.

Il rinvio dei Giochi coinvolge, tra le altre, tre stelle tarantine dello sport. Antonella Palmisano, marciatrice mottolese, 27 anni, era (ed è ancora) tra le protagoniste annun­ciate della 20 chilometri: a Rio de Janeiro, nell’edizione 2016 delle Olimpiadi, è giunta quarta, per poi conquistare il bronzo l’an­no dopo, ai Mondiali di Atletica Leggera a Londra. Dovrà specializzarsi nella distanza dei 100 metri invece la nuotatrice taranti­na Benedetta Pilato, astro nascente dei 50 Rana dove, giovanissima, è vicecampiones­sa del mondo. Ma i 50 metri non sono disci­plina olimpica, e quindi Benny deve tentare la qualificazione nei 100.

Farà il suo esordio come disciplina olim­pica invece il karate, arte marziale che in Giappone ha le sue origini.

E salire sul tatami a cinque cerchi è l’obiettivo che si è data Silva Semeraro, ventitreen­ne campionessa figlia della nostra terra che gareggia per l’Esercito Italiano ed ha già collezionato importanti successi a livello internazionale.

Un’altra gemma dello sport al femminile nel nostro territorio.

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