24 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 23 Novembre 2020 alle 17:16:06

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Agenzia delle Entrate

ROMA- Fisco, on line le FAQ di Agenzia Riscossione su stop cartel­le fino al 31 dicembre.

Agenzia delle entrate-Riscossione ha aggiornato sul proprio sito inter­net le risposte alle domande più fre­quenti (Faq) con le novità introdot­te dal Decreto Legge n. 129/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, recan­te “Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale”. Tra le misure del nuovo provvedimento, è previsto il differimento al 31 di­cembre 2020 del termine di sospen­sione per la notifica e il pagamento delle cartelle, precedentemente fis­sato al 15 ottobre 2020 dal “Decre­to Agosto”, lasciando invariata la sola scadenza riferita al pagamento delle rate 2020 della Definizione Agevolata. Inoltre, viene prorogata l’agevolazione relativa al maggior termine di decadenza delle rateiz­zazioni presentate entro il 31 di­cembre 2020, consistente nel man­cato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cin­que rate ordinariamente previste.

In considerazione del protrarsi del­la situazione di emergenza epide­miologica da Covid-19, i cittadini possono utilizzare i servizi online presenti sul sito www.agenziaen­trateriscossione.gov.it e sull’app Equiclick, e ricevere assistenza ri­volgendosi al Contact Center al nu­mero 060101.

Inoltre rimangono disponibili gli indirizzi di posta elettronica attiva­ti dall’Agenzia appositamente per le situazioni urgenti e ai quali è pos­sibile inviare la richiesta semplice­mente allegando un documento di riconoscimento.

Tali canali di assistenza, con il perdurare dell’emergenza sanita­ria, sono preferibili rispetto agli sportelli che rimangono comunque aperti su appuntamentoVediamo nel dettaglio alcuni chiarimenti contenuti nelle Faq relative alle mi­sure introdotte in materia di riscos­sione dai provvedimenti normativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria.

SOSPESI I PAGAMENTI  DI CARTELLE E AVVISI.
Il Decreto Legge n. 129/2020 esten­de l’arco temporale degli interventi agevolativi già contenuti nel Decre­to “Cura Italia” (DL n. 18/2020) e nei successivi Decreto Rilancio (DL n. 34/2020) e Decreto Agosto (DL n. 104/2020). È stata quindi disposta la sospensione fino al 31 dicembre 2020 del versamento di tutte le entrate tributarie e non tri­butarie derivanti da cartelle di pa­gamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione dall’8 marzo.

I pagamenti dovranno essere effet­tuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensio­ne e, dunque, entro il 31 gennaio 2021.

STOP A NOTIFICHE E PIGNORAMENTI.
È stata estesa fino al 31 dicembre 2020 anche la sospensione delle at­tività di notifica di nuove cartelle, degli altri atti di riscossione nonché degli obblighi derivanti dai pigno­ramenti presso terzi effettuati pri­ma della data di entrata in vigore del decreto Rilancio (19/5/2020), su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o im­piego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. Fino al 31 dicembre 2020, le somme oggetto di pignoramento non devono esse­re sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità e il soggetto terzo pignorato (ad esempio il datore di lavoro) deve renderle fruibili al de­bitore (ciò anche in presenza di as­segnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione). Cessati gli effetti della sospensione, e quindi a decor­rere dal 1° gennaio 2021, riprende­ranno a operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore (e quindi la necessità di rendere indisponibili le somme oggetto di pignoramento e di versamento all’Agente della riscossione fino alla copertura del debito).

RATEIZZAZIONI, DECADENZA A 10 RATE.
Per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020, la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accor­date viene determinata nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previ­ste.

Per i contribuenti decaduti dai be­nefici della Definizione agevola­ta (“Rottamazione-ter”, “Saldo e stralcio” e “Definizione agevolata delle risorse UE”), per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2019, rimane in vigore la possibilità, introdotta dal DL 34/2020, di chiedere la dila­ zione del pagamento per le somme ancora dovute.

CREDITI PA, PAGAMENTI SENZA VERIFICHE.
Rimarranno sospese fino al 31 di­cembre 2020 anche le verifiche di inadempienza delle Pubbliche Am­ministrazioni e delle società a pre­valente partecipazione pubblica, da effettuarsi, ai sensi dell’art. 48 bis del DPR 602/1973, prima di dispor­re pagamenti di importo superiore a cinquemila euro. Tutte le verifiche eventualmente già effettuate, an­che prima dell’inizio del periodo di sospensione, restano prive di qua­lunque effetto se l’Agente della ri­scossione non ha notificato l’atto di pignoramento e le Amministrazioni pubbliche possono quindi procede­re con il pagamento in favore del beneficiario.

ROTTAMAZIONE E “SALDO E STRALCIO”.
Il Decreto Legge n. 129/2020 non è intervenuto sui termini di sca­denza della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”, già oggetto di modifica normativa con il DL 34/2020 (“Decreto Rilancio”). Re­sta pertanto confermato il termine “ultimo” del 10 dicembre 2020 en­tro il quale i contribuenti in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019, possono effettuare i pagamenti delle rate in scadenza nel 2020 senza perdere i benefici delle misure agevolative.

Agenzia delle entrate-Riscossione ha quindi aggiornato sul proprio sito internet le risposte alle doman­de più frequenti (Faq) con le novi­tà introdotte dal Decreto Legge n. 129/2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, recante “Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale”.

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