13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 06:53:50

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Beni archeologici e culturali di Taranto: la proposta

foto di Il ministro Dario Franceschini in una visita al MarTa di alcuni anni fa
Il ministro Dario Franceschini in una visita al MarTa di alcuni anni fa

Il Comitato per la Qualità della Vita chiede al governo di valorizzare in ambito universitario i beni culturali e archeologici della città. Lo fa con una lettera firmata dal presidente Carmine Carlucci e indirizzata al ministro Franceschini, e ai sottosegretari Turco e Bonaccorsi.

«Dopo la “visita a Taranto” – scrive Carlucci – il Comitato per la qualità della vita ha avviato una “riflessione propositiva” sul ruolo strategico dell’ampio patrimonio archeologico e culturale del territorio jonico. Una “riflessione” ancorata alla ricerca espressa dalla Carta dei beni culturali jonici, da integrare e condividere, e che porta ad affermare che, proprio i Beni culturali sono e devono essere considerati una delle “tessere” del progetto scientifico, culturale, programmatico per l’istituzione, tramite risorse e “punti organico” da parte del Governo, per l’istituzione dell’autonomia dell’Università di Taranto». «E’ questo l’obiettivo – scrive Carlucci – al quale anche il CQV lavora dal lontano 1984 con la Petizione Popolare “La citta chiede l’università”, sottoscritta da 83000 cittadini. Auspicando la Vostra adesione a questo “progetto”, mi preme sottoporre alla Vostra cortese attenzione alcune delle richieste inserite nella Mozione, in primis, l’insediamento della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, ma anche un “supporto” al recupero del Corso di laurea di Beni culturali e la istituzione della Scuola superiore per i beni archeologici, architettonici e paesaggio».

«Con rammarico – prosegue il presidente del Cqv – devo constare la “disattenzione della Soprintendenza belle arti e paesaggio di Taranto, Brindisi, Lecce” nei confronti di alcune aree archeologiche di Taranto, come la Domus romana, piena di sterpaglie e chiusa al pubblico, così come, sino ad oggi, il “rifiuto di accesso agli atti” afferenti gli eventuali vincoli archeologici e scolastici del Palazzo degli Uffici di Taranto sede di un “sepolcreto ebraico” e, peraltro, dal Ministero finanziato per la ristrutturazione». Ai rappresentanti di governo, il Comitato fa pervenire l’invito al tradizionale forum del 3 febbraio sul tema: “La città chiede l’università: le prospettive di un percorso scientifico- culturale”

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