24 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Novembre 2020 alle 10:03:37

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Una luce al tempo del Covid: sei nati in un giorno

Foto di L’ospedale di Martina Franca
L’ospedale di Martina Franca

MARTINA FRANCA – Sei culle si sono riempite di vita e di gioia in meno di 24 ore all’ospedale di Martina Franca. Un piccolo record positivo in un periodo difficile per la sanità italiana che vive un’emergenza senza precedenti a causa della pandemia e del conseguente aumento dei ricoveri di malati di Covid 19 in terapia intensiva e in rianimazione.

Due bambini sono venuti al mondo nel pomeriggio e fin qui tutto normale. Invece, nella notte il personale si è mobilitato per effettuare altri quattro parti, anche questi tutti naturali, uno dopo l’altro. Il piccolo record di fiocchi azzurri e rosa del 22 ottobre costituisce un segnale di speranza in un Paese a crescita demografica zero, una luce in un momento buio. Una buona notizia per gli ospedali, luoghi in cui mai come in questo periodo medici e infermieri lottano per strappare alla morte i pazienti, mettendo a rischio anche la loro vita come dimostrano le decine di camici bianchi morti dall’inizio della pandemia. Ma negli ospedali si lavora anche per dare al mondo nuove vite. Il reparto di ostetricia (come altri della struttura) del presidio “Valle d’Itria” è diventato un punto di riferimento dei centri vicini, anche di altre province, per la professionalità e la cordialità di medici, ostetriche, pediatri, infermieri, ausiliari e oss. In periodo di Covid gli ospedali sono chiusi a parenti e amici.

Persino i papà devono attendere le dimissioni dal reparto per poter prendere in braccio il neonato. Sono precauzioni e norme molto rigide per proteggere mamme e piccoli, ma anche l’intero ambiente ospedaliero, dai rischi di contagio. E questo rappresenta una garanzia di sicurezza. L’altra buona notizia è che per il reparto di ostetricia e ginecologia di Martina non si tratta dell’unico record di nascite come spiega il primario, dottor Raffaele Tinelli, anche lui mobilitato per far fronte ad una emergenza che al contrario di altre porta gioia: “Ci sono stati giorni in cui abbiamo registrato anche dieci parti. Con grande soddisfazione di tutto il reparto, abbiamo constatato che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il numero dei parti è notevolmente aumentato, siamo a oltre 80 parti in più rispetto al 20 ottobre 2019.

I motivi? Credo che ci siano diversi fattori. L’ospedale di Martina è uno dei pochi a garantire il servizio di parto indolore gratuito per tutte le 24 ore. Ma credo che la chiave di tutto sia la gentilezza e l’umanità di tutto il personale”. Parallelamente il reparto ha un altro fiore all’occhiello, la ginecologia laparoscopica: “Operiamo quattro giorni a settimana. Lavoriamo senza tregua su diversi fronti e questo ci riempie di soddisfazione”. Ha spiegato ancora il dottor Tinelli. Sei bimbi in meno di 24 ore in uno dei periodi storici più travagliati rappresentano un segno di speranza. Anche loro sono nati sotto una buona stella evidentemente ancora difficile da scorgere nel cielo infinito. Nello stesso giorno di cento anni fa, in un mondo alle prese con la Grande Guerra e la pandemia di spagnola, è nato San Karol Wojtyla, il papa diventato santo subito. Il papa del “non abbiate paura”, una coincidenza e un messaggio di buon auspicio per loro e per tutti i nati in un momento che si spera ceda al più presto il passo ad un tempo migliore.

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