26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 10:54:25

Foto di Laura Pausini
Laura Pausini

ROMA – «Bisogna essere unici nella vita». Lo ha detto Laura Pausini in collegamento streaming alla presentazione di “Io sì (Seen), il brano original song di “The life ahead/La vita davanti a sé“ con Sophia Loren, con la regia di Edoardo Ponti e che sarà candidato per le nomination agli Oscar 2021: è uscito il 23 ottobre in tutto il mondo nell’EP omonimo.

«Questa canzone è arrivata questa estate quando mi ha chiamato Diane Warren – ha attaccato – È nata in inglese, lei mi ha raccontato il progetto, ho poi parlato con Ponti che mi ha mandato il film e volevo trovare soprattutto un’affinità personale con quello che il film racconta, avevo bisogno di sentirmi curiosa e mi sono messa a disposizione del film e di essere ancora più complice. Il testo è il punto focale di questa canzone, registrata in Romagna a casa dei miei genitori dove mi ero fermata per il lookdown. Ho accettato di fare il tema principale di questo film che racconta di persone e di incontri che possono salvare la vita».

“Io sì” è la prima collaborazione di Laura Pausini con Diane Warren (11 nomination agli Oscar, 1 Grammy Award, 1 Emmy Award, 1 Golden Globe). «Ci siamo conosciute a metà degli anni novanta ma alcune cose devono succedere in un altro momento – ha ammesso – Questo momento di lavorare insieme è arrivato: ha un caratterino, è un personaggio, ha mille idee, è divertente, eravamo collegate con zoom ed è stata molto carina». Nel film appare anche Sophia Loren. «Ci siamo conosciute nel 2003 ad una festa di Armani e anche se c’era tanta gente è stata molto con me – ha precisato – Ci siamo riviste a un concerto benefico di Phil Collins a Ginevra e gli ho parlato che non riuscivo a rimanere incinta ed è stata molto protettiva e materna. Poi l’ho incontrata di nuovo al suo compleanno a Città del Messico e c’era anche Edoardo: mi ha raccontato molte cose sue personale ma non è logorroica come me. Ha sentito la canzone e l’ho vista anche cantarla e la vedrete nel videoclip».

Canzone e film ovviamente si rincorrono. «La canzone è un dialogo ed è stata anche Sophia a scegliermi – ha aggiunto – Lei interpreta una sopravvissuta all’olocausto, affronta la solitudine e l’abbandono: non ci sono pregiudizi razziali e culturali nel film che affronta il tema della diversità e del pregiudizio». La canzone è candidata agli Oscar 2021. «In questi anni ho imparato a gestire le questioni nomination fino ad essere convinta – ha accennato – Mi gaso all’idea di non vincere e mi viene un collone se non vinco». L’EP di “Io sì/Seen” contiene la versione in italiano scritta dalla stessa Laura con Niccolò Agliardi, nonché quella in inglese (Seen), spagnola (Yo si), portoghese (Eu sim), francese (Moi si’). «Quando mi hanno detto che era la versione italiana quella definitiva per accompagnare il film in tutti i paesi del mondo ne sono stata onorata – ha spiegato – Ho lavorato molto al testo per renderlo emozionate come quello in inglese che aveva scritto Diane: è un film italiano, girato in Italia, a Bari per la precisione, con attori italiani e diretto da un italiano ed è un’opera che mostra con orgoglio il nostro senso di accoglienza verso il resto del mondo». La voce di Laura è registrata e mixata da Paolo Carta che ha curato anche il mastering del brano. «Chi vedrà “La vita davanti a sé” capirà ancora meglio alcune frasi scritte e alcuni dettagli nella mia interpretazione vocale – ha ribadito – Mi sono messa a completa disposizione del film: del resto è un progetto davvero particolare per me, non è il mio nuovo album o il mio nuovo singolo, ma lo vivo con una forte passione e anche con commozione».

“The life ahead/La vita davanti a sé” – sarà nelle sale cinematografiche il 3, 4 e 5 novembre e disponibile in tutto il mondo su Netfix dal 13 novembre. Il lockdown ha naturalmente toccato anche Laura Pausini. «Parlo con i miei compagni di scuola che fanno i lavori più disparati e sono anche loro disperati per il lockdown – ha confessato – Ognuno di noi vuole proporre qualcosa per rimediare nel rispetto delle regole, e con altri colleghi abbiamo scritto al Governo ma non abbiamo avuto risposta: noi cantanti non abbiamo bisogno di aiuto economico, ma i lavoratori dello spettacolo si trovano tutti senza lavoro e aspettano risposte». Questo momento l’ha presa tantissimo, come del resto tutti quanti. «Sono storie di essere umani e di quello che si trasmette – ha sottolineato – La vita ha un senso se hai qualcuno d’amare, da quando siamo costretti a chiuderci in casa sono nate tante cose che cerco di spiegare anche a mia figlia che sei anni». Il lavoro di cantante l’ha di certo rinfrancata. «La musica è parte di me – ha fatto notare – Non ho mai pensato di fare la cantante famosa perché era impensabile in un paese piccolo e neanche di fare pianobar da sola perché non lo faceva nessuna da sola: oggi cerco musicalmente la profondità e l’impegno e mi aiutano di più ad esprimermi». La Pausini sta lavorando a un nuovo album, anche se vorrà ancora del tempo fino alla sua uscita.

«Volevo cominciare ad ascoltare le canzoni arrivatemi, ben 524, ma ho ascoltato solo quelle con la “A” a marzo ma non mi piacciono tanto – ha confidato – Mi sono chiesto se interessasse a qualcuno che cantassi ancora, e ho rimandato sempre a settembre dopo essere stata tre mesi dai miei in Romagna in estate; poi è arrivata questa collaborazione e non ho avuto un giorno libero: adesso ho molta voglia di ascoltare e mi piacerebbe che il disco uscisse a Natale 2021 e voglio fare delle cose che non è nel mio stile per conoscere altre cose delle mie corde vocali». Infine una battuta sulla copertina. «L’ho fatta io utilizzando il bianco e il giallo, che per me è la voglia di cambiare».

 

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