24 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Novembre 2020 alle 10:03:37

Cronaca News

Ex Ilva. Delegato sospeso, “errore di manovra”

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

Errore di manovra: è quanto emerge dal sopralluogo fatto dallo Spesal, il servizio Asl delegato alla sicurezza nei luoghi di lavoro, nello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto dopo quanto accaduto la mattina del 21 ottobre, quando, si legge nel verbale Spesal, come riporta l’agenza Agi, “durante le normali attività di deposito a parco, una bramma agganciata alla pinza del carroponte n. 19, procurava un danno alla carpenteria in lamiera del capannone”.

Dal verbale redatto dallo Spesal di Taranto si evince che il funzionamento in automatico del carroponte non avrebbe permesso l’effettuazione della manovra, così come è in realtà avvenuta, se l’operatore non fosse passato alla gestione in manuale. “In questa situazione – si legge nel verbale – l’operatore puo’ prendere il controllo del carroponte premendo il pulsante “manuale” e manovrando i joystick presenti sulla consolle”. I tecnici Spesal hanno effettuato in fabbrica una simulazione presenti i responsabili dell’azienda, i legali di ArcelorMittal e i rappresentanti lavoratori della sicurezza. In pratica, hanno fatto col carroponte una simulazione di aggancio bramma corta, con messa a parco, al fine di verificare se l’impianto prelevasse invece una bramma media, ovvero di tipologia differente rispetto all’istruzione data. I tecnici Spesal hanno accertato che il carroponte, dopo aver effettuato una scansione della bramma da prelevare, “non riconoscendola come bramma corta ha bloccato le procedure di aggancio”.

A seguito di questo episodio, che ha determinato il crollo di una parte di muro perimetrale di un capannone della fabbrica, sono partite dalla direzione personale ArcelorMittal due lettere di contestazione ai lavoratori presenti sull’area di manovra, uno dei quali è un delegato sindacale della Fiom Cgil. Quest’ultimo è stato sospeso. Contro la sospensione, hanno preso posizione sia la Fiom Cgil che il sindacato Usb. Le due sigle metalmeccaniche hanno dichiarato che il delegato di fabbrica è stato sospeso perche’ ha denunciato anomalie e carenze nell’organizzazione e nella sicurezza dello stabilimento. La Fiom per oggi alle 11 ha anche indetto una conferenza stampa a Taranto col segretario generale Francesca Re David e il segretario regionale Puglia Cgil, Giuseppe Gesmundo Sul caso del delegato sospeso hanno preso posizione, contestando ArcelorMittal, il commissario Pd di Taranto, Nicola Oddati, i parlamentari M5S Giovanni Vianello e Giampaolo Cassese mentre Federico Fornaro, capogruppo Leu alla Camera, ha rivolto una interrogazione al ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Dopo il sopralluogo, lo Spesal ha chiesto ad ArcelorMittal ulteriori elementi tecnici e documenti per l’approfondimento dell’indagine, materiale che l’azienda dovrà consegnare entro il 30 ottobre. Spesal Asl ha infine annotato nel verbale ispettivo che per uno dei due carroponti usati nella simulazione, CP19, “esiste una difformita’ di orario di sistema di circa un’ora.

Nello specifico – scrive Spesal – le operazioni di simulazione sono state avviate alle 12.10 mentre il sistema le consuntiva alle ore 11.14. Tale circostanza e’ stata anche rilevata su uno dei monitor a disposizione dell’operatore. Inoltre, sempre relativamente alle operazioni del carroponte C19, non e’ presente una registrazione relativamente all’esecuzione della manovra effettuata in manuale”. Intanto, anche la Uilm Taranto e le Rappresentanze sindacali dello stabilimento ArcelorMittal sede di Taranto “esprimono incondizionata solidarietà nei confronti dei lavoratori e del collega Giuseppe D’Ambrosio per gli accadimenti legati all’incomprensibile, oltre che inammissibile, decisione dell’azienda di procedere alla sospensione disciplinare cautelativa degli stessi. Atti questi, che si associano ad una quasi prassi, da parte dell’azienda, attraverso la quale colpire duramente i lavoratori e, di riflesso le loro famiglie, con provvedimenti di carattere disciplinare che qualificano condotte gestionali che quest’ Organizzazione sindacale respinge da sempre, e respingerà ora più che mai. Lavoratori e Rappresentanze sindacali interne alla fabbrica, continuano con grande fatica e forte senso di responsabilità nel fronteggiare una condizione interna ed esterna alla fabbrica fortemente precaria, che insiste nel causare forte timore e protratto malessere. Uno stato di fatto insostenibile, che ha letteralmente valicato la soglia di equilibrio sociale, mandando in caduta ogni certezza costruita a fatica dai lavori in tutti questi anni. Vista la rilevanza dell’insediamento produttivo tarantino e ciò che esso determina, per quanto attiene le ricadute sul Territorio, non è più rinviabile da parte di ArcelorMittal contribuire a ristabilire, nell’immediato, azioni tese al confronto come impronta delle corrette relazioni sindacali che mirino al rispetto della centralità dell’uomo lavoratore. Intraprendere queste azioni, da subito, riconsiderando le sanzioni disciplinari irrogate, aiuterà a contribuire significativamente nel procedere verso il cambio di passo che tutti auspicano, passando per un percorso improntato al dialogo, attraverso il quale congiuntamente cooperare per risollevare i lavoratori ed il Paese dal grave stato di sofferenza ed incertezza in cui esso è sprofondato”.

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