09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

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Partono questa sera le celebrazioni dell’anno dedicato a Sant’Egidio

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Le celebrazioni dell’anno dedicato a Sant’Egidio

Con la solenne ‘peregrinatio’ della reliquia, dal titolo ““Mossi dall’amore per costruire fraternità” , organizzata dai frati minori di San Pasquale, partono stasera, sabato 31 ottobre, le celebrazioni dell’anno dedicato a Sant’Egidio, compatrono di Taranto, nel 25.mo anniversario della canonizzazione (2 giugno 1996).

La prima tappa sarà il convento-parrocchia di Santa Maria della Croce, a Francavilla Fontana. L’iniziativa costituisce una preziosa opportunità, accogliendo l’invito rivolto dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro all’inizio dell’anno pastorale in concattedrale, per far maggiormente conoscere la figura dell’umile fraticello, esempio di santo della porta accanto, che tanto ha da dire agli uomini dei nostri tempi, soprattutto in questo periodo caratterizzato dalla paura e dalla sofferenza per la pandemia. Si evidenzierà come frate Egidio amava stare in mezzo alla gente, tessendo relazioni con persone di ogni ceto sociale, consolando dalle afflizioni e operando, se volontà di Dio, miracoli, come accade ora che è in Cielo. Il fraticello costituiva la speranza dei poveri, incontrati quando girava per la questua per i vicoli di Napoli, che non avevano più nessuno cui rivolgersi per essere abbracciati e incoraggiati. Tant’è vero che egli veniva definito “il consolatore di Napoli” e ora anche di Taranto, per la dolorosa situazione occupazionale e ambientale che la nostra città sta vivendo. “Toccheremo tutti i nostri conventi e parrocchie – spiegano i frati della San Pasquale – e pregheremo per questo difficile tempo toccato da tante emergenze.

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Le celebrazioni dell’anno dedicato a Sant’Egidio

Egidio è stato il santo della prossimità, ci indica la via per costruire città fraterne, così come ci sprona la nuova enciclica del papa ‘Fratelli tutti’. Sarà una grande occasione per pregare, chiedendo l’intercessione del nostro santo, per ringraziare per questo dono di santità e per attivare le nostre comunità a ‘farsi prossimo’, toccando le tante periferie e gli scartati che sono attorno a noi”. Ad essere visitate dalla reliquia del santo (costituita dal femore), esposta solitamente sull’altare laterale della chiesa tarantina, saranno le comunità francescane minori della provincia salentina che organizzeranno per proprio conto una serie iniziative religiose e culturali per ravvivare e promuovere il culto del santo. Prima tappa, come riferito, sarà il convento di Santa Maria della Croce di Francavilla Fontana (31 ottobre-6 novembre). Poi sarà la volta di Manduria (6-13 novembre), Galatina-Soleto (13-20 novembre), Leverano (20-27 novembre), Galatone (27 novembre-4 dicembre), Lecce (4-11 dicembre), Squinzano (11-18 dicembre), Brindisi (8-15 gennaio), Martina Franca (15-22 gennaio), Castellaneta (22-29 gennaio). La ‘peregrinatio’ si concluderà a Taranto, con le celebrazioni e gli incontri che avranno luogo dal 31 gennaio fino al 7 febbraio, festa liturgica del santo. Ovunque sosterà la reliquia si pregherà anche per ottenerne l’intercessione affinchè si possa debellare questo terribile coronavirus.

E che possa ripetersi ciò che racconta il prof. Antonio Fornaro, studioso e ricercatore di storia tarantina, quando frate Egidio liberò i tarantini dalla “spagnola” e fece sentire la sua intercessione nelle sette eruzioni del Vesuvio e nella carestia che colpì i napoletani, proteggendoli anche dalla terribile epidemia che uccise in tutto il mondo 18 milioni di persone. I francescani minori della San Pasquale hanno anche avviato il restyling alla casa natale di Sant’Egidio, al pendio La Riccia, a partire dal restauro delle porte. A tal proposito oggi e domani in parrocchia saranno messi in vendita vasetti di piante grasse, con il cui ricavato si potrà contribuire a tale opera, oltre che al rifacimento dell’impianto d’illuminazione della chiesa. A lavori ultimati, la confraternita intitolata al santo tarantino vi riprenderà le visite guidate e la recita del santo rosario e dei vespri, probabilmente il giovedì pomeriggio.

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