11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca News

Sottratte risorse ad aziende agricole

Foto di Carabinieri in azione
Carabinieri in azione

BARI-“Esprimiamo grande sconcerto e sgomento per gli arresti di diversi funzionari regionali e del titolare di uno dei più grandi studi di consulenza della Regione, indagati a vario titolo per diversi reati fra i quali associazione di tipo mafioso, riciclaggio, estorsione e truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche, che di fatto sono state sottratte ai legittimi destinatari, ovvero le aziende agricole”. Lo afferma il presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista a proposito dell’operazione “Grande Carro” condotta e portata a termine dai carabinieri del Ros.

“Chiediamo pertanto alla Regione Puglia di contribuire a fare chiarezza, istituendo una apposita commissione che, in collaborazione con le autorità preposte e con gli Organi di vigilanza e controllo, verifichi la regolarità delle procedure attualmente oggetto di ricorsi e di quelle che hanno visto coinvolti i funzionari arrestati. Non possiamo liquidare ciò che è accaduto come un riferimento del passato; la programmazione 2007- 13, infatti, è organica all’attuale PSR, attraverso i trascinamenti che hanno interessato circa 150 milioni di investimenti avviati con la precedente programmazione, ma gestiti e finanziati con l’attuale PSR-sottolinea Battista- chiediamo chiarezza per difendere la maggior parte delle imprese agricole, che sono estranee a queste logiche, e perché sappiamo che lo studio di consulenza al centro dell’operazione è referente per migliaia di domande del PSR. Vogliamo capire il motivo per cui si sono riscontrate così tante irregolarità nella definizione delle graduatorie, che sono state annullate e riformulate senza mai mettere in discussione le procedure di selezione, giudicate dai magistrati amministrativi e viziate da palese illogicità e irregolarità- rimarca il presidente della Copagri Puglia-in tempi non sospetti avevamo aperto un aspro confronto con l’ex assessore all’agricoltura Leonardo Di Gioia, contestando una gestione poco trasparente e inefficace del PSR che aveva creato le condizioni per la presentazione di un numero sproporzionato di domande. Anche per questo è necessario un cambio di passo, che riporti fiducia nell’operato della P.A. e che dia a chi non ha avuto accesso ai contributi europei la certezza che la selezione che lo ha coinvolto sia stata corretta. La Copagri Puglia- conclude Battistavaluterà se sussistono gli estremi per costituirsi parte civile a tutela delle aziende agricole pugliesi associate escluse dai finanziamenti PSR 2014/2020”.

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