14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Cronaca News

Il Prefetto di Taranto: «Sara, un esempio per tutti»

foto di L’incontro tra il prefetto Demetrio Martino e la studentessa Sara
L’incontro tra il prefetto Demetrio Martino e la studentessa Sara

Una bella pagina di altruismo e di amore per il prossimo è stata il tema di un incontro in Prefettura. Il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ha ricevuto la visita della ragazza tarantina Sara Fina, studentessa dell’Istituto “Battaglini”, accompagnata dalla mamma, protagonista della storia a lieto fine che ha fatto emergere un caso di bullismo di cui era rimasto vittima un coetaneo napoletano, conosciuto attraverso i social network.

Il Prefetto, nel complimentarsi personalmente con la giovane cittadina, l’ha ringraziata a nome della collettività per la meritevole azione compiuta, sottolineando il valore esemplare del coraggio e del senso di responsabilità con i quali si è prodigata per aiutare una persona in difficoltà. Specifico apprezzamento, inoltre , è stato manifestato dal prefetto Martino anche per lo spirito di solidarietà e per la maturità dimostrati da Sara, nonostante la giovane età, nonché per la fiducia riposta nelle Istituzioni, alle quali si è rivolta senza esitazione. “Tali comportamenti,- ha sottolineato il Prefetto- rappresentano un fulgido esempio da seguire sia dagli adulti che dai più giovani, nel solco dei valori fondamentali della nostra Costituzione”.

Un 15enne residente a Napoli aveva raccontato di essere vittima di bullismo a un’amica di Taranto, Sara, conosciuta su Instagram, manifestando l’intenzione di togliersi la vita. Sara aveva contattato la sala operativa della Questura e gli agenti erano riusciti in brevissimo tempo ad individuare e a raggiungere telefonicamente il padre del giovane mettendolo al corrente della situazione. Il minore, raggiunto dai genitori, aveva finalmente trovato la forza di raccontare il calvario che stava vivendo da qualche mese. Non era riuscito prima a confidarsi con il padre e la madre, ma si era sfogato con la sua amica conosciuta sui social, confessandole di essere vittima di atti bullismo da parte di suoi compagni di scuola. La Questura jonica a tal proposito ha ricordato che è sempre attivo il servizio “You Pol”, l’App della Polizia di Stato che permette di segnalare anche in forma anonima qualsiasi atto di bullismo, di violenza e di sopruso.

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