14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

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Malinverno

Presente, passato e futuro ci legano idealmente al concetto di tempo e sarà utile coinvolgere questi tre elementi “fondativi” che tengono insieme l’essere umano-lettore, in questo caso, con l’esperienza della lettura stessa.

L’oggi è contraddistinto da pressioni sul consumatore che hanno poca relazione con il consiglio del buon libro, ma con una costante stimolazione economica, che ci fa essere compratori d’impulso prima che lettori, i libri non ne sono esclusi. Perché leggere è considerabile un’esperienza legata al tempo? Perché alla fine si contrappone chiaramente alla velocità con cui siamo abituati a fare i conti. Leggere e tempo, come essere e tempo, parafrasando e scomodando Heidegger, su questo vale la pena di riflettere per introdurre uno spazio dedicato ai libri, al tempo della scelta e come ci si arrivi. Il presente: le fragranti novità, il gusto di leggere il primo in classifica, il vincitore del premio letterario; Il passato: i classici, le radici ma non solo, qualcosa che ci è sfuggito o che ancora ci piace ricordare ed in fine il futuro: libri per bambini e ragazzi, una pratica da seguire molto attentamente; ottima occasione per guidare la crescita dei nostri figli, nipoti e delle future generazioni. Leggere significa scegliere: una storia, un’idea, un’esperienza a cui dedicare tempo: il nostro. Il bene più prezioso. Non troverete, qui, recensioni colte o critica letteraria, ma semplici segnalazioni da lettore, se pur da un osservatorio privilegiato, a lettori. Appassionati, in attesa di quell’esperienza (letteraria) che ci cambi la vita e se non proprio la vita, almeno l’attimo in cui l’abbiamo “gustata”.

A. Cazzullo A riveder le stelle – Dante, Il poeta che inventò l’Italia. Mondadori
L’Italia delle continue divisioni ha nel suo patrimonio genetico e quindi anche culturale, le risorse per guardarsi dentro e trovare il coraggio per reagire ricordando la storia, la lingua, i luoghi; in definitiva sé stessa. Perciò lo fa attraverso un progetto letterario innovativo. Rispolverando la figura di Dante Alighieri e della Commedia, scrivendone il suo romanzo, Cazzullo – sempre attento anche al mercatorecupera la bellezza e la cultura dell’Italia, parafrasando tutti quegli elementi utili a dare un’idea compiuta del nostro Paese unito dalla lingua, certamente, ma anche dalla cultura e dalla bellezza.

D. Dara – Malinverno – Feltrinelli
Una storia semplice, divertente e riflessiva in una settimana in cui si celebra il ricordo dei nostri cari. L’ inventiva di Dara sia piena di elementi comuni alla tradizione meridionale. Un romanzo pieno di sorprese, scritto molto bene. Astolfo Malinverno è il bibliotecario di Timpamara un paese in cui i libri sono nell’aria, le parole dei romanzi e delle poesie appartengono a tutti e i nomi dei nuovi nati suggeriscono sogni e promesse. Finché un giorno il messo comunale gli annuncia un nuovo impiego: il pomeriggio continuerà a occuparsi della biblioteca, ma la mattina sarà il guardiano del cimitero. Astolfo mescola le storie dei romanzi – per i quali inventa nuovi finali – con quelle dei compaesani, dei forestieri, dei lettori della biblioteca e dei visitatori del cimitero, dei vivi e degli estinti.

B. Bruschi – A. Perissinotto Didattica a Distanza Com’è, come potrebbe essere – Laterza Ed.
Un consiglio utile per insegnanti e genitori che si sono ritrovati a fare i conti con i disagi della famigerata Dad. Un saggio scritto per analizzare il tema senza pregiudizi. Conviene fare di necessità virtù prendendo atto della situazione e sfruttando al meglio tutti gli elementi positivi di questa situazione, sperando di tornare quanto prima alla forma naturale di insegnamento e di relazioni in presenza che sono imprescindibili per i ragazzi tanto quanto per gli insegnanti e le famiglie. Questo è un libro di parte, un libro che sta dalla parte di quanti hanno scelto di capire meglio le possibilità della didattica in rete. “Di parte” non significa “acritico” e non significa “contro” (contro coloro che osteggiano la didattica a distanza), significa solo liberarsi del pregiudizio che oppone distanza a presenza (concetti questi moderatamente conciliabili tra loro) per valutare le esperienze positive degli ultimi anni e, soprattutto, di questi ultimi mesi e valutando una raccolta di “buone pratiche” messe in atto durante l’emergenza Covid-19 in realtà differenti (scuole elementari, secondarie di primo e secondo grado, atenei, formazione professionale ecc.)

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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