14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 16:17:07

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Carosino, deturpata le stele di San Giovanni Paolo II

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Deturpata le stele di San Giovanni Paolo II

CAROSINO – Deturpata la stele dedicata all’amato Papa Giovanni Paolo II ora proclamato santo. L’atto vandalico è stato compiuto a Carosino l’altro ieri, presumibilmente nella cosiddetta notte di Halloween una ricorrenza che, culturalmente e come tradizione, non ci appartiene nel modo più assoluto e men che meno forse è da festeggiare. Comunque sia un gesto insensato, quindi, di cui si stenterebbe a comprenderne le ragioni nelle situazioni normali, men che meno in questo periodo, dove l’epidemia covid incombe sempre più e i momenti da spendere sono in ben altro modo. Di questa azione incivile tutta la cittadinanza ne ha colto pienamente la violenza morale oltre che materiale, rappresentando una brutalità che non appartiene certamente al sano tessuto sociale di tutta la cittadina jonica.

Il gesto in parola si è rivelato nella pratica anche una barbarie inutile, subito stigmatizzata e condannata dallo stesso Sindaco del comune tarantino. Il Primo cittadino di Carosino infatti, a nome di tutta la comunità, appena venuto a conoscenza dell’accaduto, ha puntualizzato come si sia trattato:” ….di un gesto vile che indigna credenti e non credenti”. Semplice e intensa nella sua fattezza, la stele commemorativa carosinese eretta in Il sindaco Di Cillo: «Gesto che indigna credenti e non credenti» ricordo di papa Giovanni Paolo II, è situata in via San Francesco nei pressi dell’omonima chiesetta. Proprio l’area dove sorge il monumento è molto spesso utilizzata dai giovani ragazzi come punto di ritrovo, soprattutto nelle serate estive o nelle belle e calde giornate che, dalle nostre parti, ci regala ancora il periodo invernale. Tuttavia mai, almeno sino all’altro ieri, il cippo commemorativo era stato oggetto di veri e propri attacchi incivili, forse proprio per il rispetto registrato verso quello che fu un grande papa, specialmente per i giovani e giovanissimi. Già il 2 novembre scorso la stele in memoria di Papa Giovanni Paolo II è stata comunque prontamente riportata al suo stato originale dagli addetti comunali inviati, appena possibile, dall’amministrazione Di Cillo a cancellarne il deturpo. Forse questo atto di vandalismo è solo un banale gesto goliardico, dovuto forse alla noia e al vuoto che purtroppo attraversano trasversalmente le nostre giovanissime generazioni. Forse. Sta di fatto che è sicuramente un gesto da condannare anche se di pochi sbandati i quali, oltre a calpestare la memoria di un grande papa, hanno perpetrato come ha detto lo stesso Sindaco di Carosino:”… un’offesa a un bene che è pubblico e quindi a ognuno di noi”.

Rimane a questo punto la speranza che, l’unanime condanna di questo episodio deplorevole, possa rappresentare per gli ignoti responsabili una sorta di ravvedimento operoso, affinchè non commettano più atti del genere.

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