09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

Cronaca News

Muore per Covid a Taranto, nove indagati tra medici e infermieri

Il tribunale di Taranto
Il tribunale di Taranto

Muore di Covid e i familiari presentano denuncia lamentando ritardi nei soccorsi. I familiari di un commercialista tarantino di cinquantanove anni hanno denunciato che solo dopo la terza chiamata il paziente è stato condotto in ospedale. La Procura tarantina ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo ed ha disposto l’esame autoptico. Nove gli indagati tra medici e infermieri . Il procuratore aggiunto Maurizio Carbone e il sostituto procuratore Antonio Natale per l’esame autoptico hanno affidato l’incarico al prof. Alessandro Dell’Erba dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.

L’autopsia verrà eseguita venerdì 6 novembre al Policlinico del capoluogo regionale. I familiari sono assistiti dagli avvocati Michele Rossetti, Rino Levato e Vincenzo Vozza mentre nel collegio di difesa degli indagati tra gli altri figurano gli avvocati Salvatore Maggio, Raffaele Errico e Anthea Mallito. Nella denuncia presentata dai familiari viene sottolineato che i primi sintomi sarebbero comparsi il 5 ottobre e che il 7 ottobre è stato chiesto l’intervento del 118. Gli operatori del servizio sanitario di emergenza sono intervenuti nell’abitazione del paziente e sempre secondo la denuncia dei familiari non avrebbero ritenuto opportuno il ricovero. Il giorno successivo, l’8 ottobre, le condizioni del paziente si sarebero aggravate e i familiari hanno richiesto un nuovo intervento del 118. Dopo il secondo intervento al paziente è stata prescritta l’ossigenoterapia.

Il 9 ottobre le condizioni del cinquantanovenne si sarebbero ulteriormente aggravate e i familiari hanno richiesto il terzo intervento del 118. E’ stato eseguito il tampone che è risultato positivo e il paziente è stato ricoverato nel reparto Covid dell’ospedale San Giuseppe Moscati. L’11 ottobre è stato intubato ma, purtroppo, non ce l’ha fatta. Il decesso il 17 ottobre. Come si diceva la denuncia alla Procura che ha aperto una inchiesta disponendo l’esame autoptico. che sarà eseguito il 6 novembre prossimo. I familiari del cinquantanovenne chiedono che si indaghi su eventuali omissioni nella procedura di accertamento delle reali condizioni di salute dell’uomo e sull’eventuale necessità di un suo ricovero all’ospedale San Giuseppe Moscati Se i ritardi possano aver giocato un ruolo, nella rapida evoluzione del quadro clinico, con sintomi che sono andati via via peggiorando, e, di conseguenza, nella morte dell’uomo. Chiedono alla Procura tarantina di accertare se sia stato fatto tutto il necessario per salvare la vita al loro congiunto o se, qualcosa nell’organizzazione della gestione del caso di Coronavirus abbia giocato un ruolo nella tragedia.

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